La gastronomia leva del turismo nel bacino del Mediterraneo

La gastronomia sempre più leva del turismo nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Italia. A confermarlo i dati della ricerca Cnr-Ismed che hanno analizzato i numeri relativi a questa estate.

Numeri alla mano “19,9 milioni di europei hanno scelto esperienze enogastronomiche, di questi 9,6 milioni erano nostri connazionali -spiega Roberta Garibaldi, docente dell’Università di Bergamo e presidente dell’associazione italiana turismo enogastronomico -. Una cifra aumentata del 37% dal 2016 al 2023″.

La forza delle esperienze culinarie

Analizzando nel dettaglio il reparto, spiccano le esperienze culinarie scelte dal 94% dei viaggiatori, mentre il 74% opta per le visite ai produttori. Nella top 4 dei desiderata si affermano: ristoranti tipici del luogo, visite ai mercati, bar storici e botteghe artigiane del gusto.

“Tuttavia persiste ancora un forte gap tra l’interesse e l’effettiva fruizione di un’esperienza, per questo motivo c’è ancora un ampio margine di sviluppo di questo trend – prosegue la Garibaldi -. Ad esempio i viaggi a tema olio riscuotono il 64% d’interesse, ma solo l’8% afferma di averli effettuati. Per questo motivo tutto il comparto deve essere presente su molteplici canali di vendita e di comunicazione non solo per garantire un’esperienza di acquisto frictionless, ma anche in grado di intercettare diversi target soprattutto anagrafici. Se le fasce più adulte si affidano alla prenotazione tramite email (38%) o in agenzia di viaggio (13%), i ragazzi tra i 18 e i 24 anni si affidano (per il 47%) a Instagram”.

Sveva Faldella

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