Viva Resorts sbarca a Miches

Due fasi, la prima appena partita con l’avvio dei lavori da qualche mese per la realizzazione di 486 camere, la seconda che prevede ulteriori 250 camere “adults only”, per un investimento globale nel progetto di 65 milioni di dollari: Viva Resorts annuncia la costruzione di Viva Miches, il sesto resort nella Repubblica Dominicana, Paese dove la catena alberghiera ha sede. Dopo Bayahibe, Samaná, Puerto Plata e Cabarete, la scelta è ricaduta su Miches, sulla costa settentrionale, località poco conosciuta e dal grande potenziale turistico, illustrata al trade italiano dal ministro del Turismo. Il progetto è ubicato a 90 chilometri dall’aeroporto internazionale di Punta Cana, a metà strada fra Punta Cana e Bahia de Samaná e comprenderà 5 ristoranti, 4 piscine, quattro bar, due caffetterie e miniclub. “L’apertura è prevista per la stagione invernale 2024-25 – ha anticipato Amanda Santana, executive vice president sales & marketing –; si tratta di un grande investimento, in cui crediamo molto. Viva Miches è il frutto di un’azienda solida, che punta a crescere, e che in Repubblica Dominicana ha le sue radici e il suo core business”.

Le caratteristiche

Viva Miches avrà uno stile architettonico dal fresco design, con dispiego di colori tenui, arredi esterni in midollino e camere dal gusto contemporaneo. Affacciato sul mare, con una spiaggia di 56.700 mq, offrirà ampie aree comuni, piscine d’acqua dolce e salata, ristoranti a buffet e à la carte. Si rivolgerà a vari target e si proporrà anche come location ideale per celebrare matrimoni. “Sarà ben collegato con tutti i mercati principali”, ha aggiunto la manager. Con Viva Miches la catena alberghiera porta a 9 il portfolio di strutture nei Caraibi.

I risultati dell’estate

Frattanto l’estate ha portato dati commerciali e gestionali molto positivi, con valori tornati ai parametri del 2019. L’occupazione è aumentata del 5% rispetto a quella del 2022. Le previsioni sono state rispettate, anzi, in Repubblica Dominicana sono state superate. Da un lato i due resort di Bayahibe – Viva Dominicus Beach by Wyndham e Viva Dominicus Palace by Wyndham – hanno registrato occupazioni superiori al 92%. Dall’altro alcune strutture della costa settentrionale hanno avuto ottimi riempimenti.

I mercati

In termini di mercati, “alcune nazioni, come Germania e Francia – ha commentato Santana – hanno subito flessioni, dovute principalmente alla riduzione di voli verso la Repubblica Dominicana; per contro, hanno recuperato notevolmente i mercati di Italia, Argentina e Canada. La Spagna è stata un vero successo, poiché i voli di Soltur nei mesi di luglio e agosto hanno portato molto traffico verso l’adults only Viva V Samaná by Wyndham”.

L’Italia in particolare ha recuperato ottimamente le posizioni perdute nel periodo del Covid. È stata un’estate da record per quanto riguarda i due resort di Bayahibe – Viva Dominicus Beach by Wyndham e Viva Dominicus Palace by Wyndham e hanno performato bene il Viva Azteca by Wyndham, in Riviera Maya, e il Viva Fortuna Beach by Wyndham, alle Bahamas. I numeri dell’estate hanno recuperato e in alcuni casi superato quelli del 2019. “Ci siamo sempre sentiti supportati dal mercato italiano”

Nei primi 8 mesi del 2023 il dato complessivo di occupazione della catena è stato pari all’85% e senz’altro i mesi invernali, particolarmente favorevoli ai Caraibi, innalzeranno ulteriormente la percentuale.

Il lusso

Ma la catena ha in programma un upgrade nel lusso? “No – risponde Santana -, non è nel nostro Dna. Oggi il lusso è cambiato, comprende concetti come servizio ed esperienza. Noi cerchiamo sempre di offrire un servizio curato, ma al tempo stesso divertimento e gastronomia varia”.

Il prodotto e le formule commerciali

Nel frattempo si è lavorato sul prodotto e sulle formule commerciali. A Bayahibe, è in fase di ultimazione il restyling dei bungalow garden view del Viva Dominicus Beach by Wyndham, cui seguirà quello delle camere premium al Viva Dominicus Palace by Wyndham.

In tutti i resort è stato esteso il trattamento all inclusive alle 24 ore; anche la notte rimarrà aperta una postazione food & beverage a disposizione degli ospiti. Alcuni resort diventano oggetto della formula “Stay 1 Play at 2” che consiste nel poter godere di infrastrutture e servizi di due hotel soggiornando in uno.

Le prospettive

Nel 2024 cominceremo a far conoscere il progetto Viva Miches a livello internazionale, introducendolo agli operatori partner – ha sottolineato Santana -. In generale pensiamo di consolidare le numeriche, occupazioni, bed night e così via, del 2023 per tutti i prodotti. Per quanto riguarda il mercato italiano, ci auguriamo di potenziare i volumi sul Messico e di ripetere per Grand Bahama Island la collaborazione con il Bahamas Tourist Office e con il charter Neos, che in estate ha avuto ottime performance; senz’altro continueremo la partnership con il Gruppo Alpitour”.

In Italia il gruppo Alpitour ha l’esclusiva nazionale di cinque resort della catena, che salgono a sei in estate. Attraverso vari brand, in primis Bravo Club, gli operatori commercializzano le strutture all’interno di pacchetti con voli e trasferimenti.

A questo proposito, sottolinea Giuliana Carniel, vice president sales and revenue management Viva Resorts: “La partnership con il Gruppo Alpitour si consolida anno dopo anno grazie a un rapporto che abbiamo costruito insieme cercando di offrire sempre al mercato il miglior prodotto per i nostri clienti. Lavoriamo insieme, passo dopo passo, ricostruendo un mercato che per la nostra catena alberghiera è molto importante oltre che essere un mercato storico”.

Nicoletta Somma

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