Royal Caribbean: due nuove navi sui Caraibi

Importanti novità di prodotto per Royal Caribbean che si prepara a lanciare sul mercato due nuove navi sui Caraibi. “Da gennaio sarà operativa Icon of the Seas, mentre il delivery di Utopia è previsto per metà 2024 – spiega Gianni Rotondo, general manager Emea -. La prima offrirà crociere di 7 notti mentre la seconda da 3 a 5 notti”.

Si tratta di navi di ultima generazione con una grande attenzione nei confronti del consumo di energia e dell’impatto ambientale a 360 gradi. Un ulteriore tassello nel percorso di raggiungimento delle zero emissioni entro il 2050 su tutta la flotta.

Icon of The Seas

“L’estate è stata decisamente positiva – prosegue Rotondo – in termini di volume e di scontrino medio anche per quanto riguarda il mercato italiano. Prosegue il nostro focus su Singapore, Australia e sopratutto Caraibi. Su quest’ultima destinazione un’ulteriore spinta arriverà proprio da Icon of The Seas che avrà una capacità di 7500 ospiti“. Una nave da numeri record: 2500 persone di equipaggio, 8 aree tematiche, 7 piscine, 13mila alberi, un Aqua Dome per spettacoli acquatici e 20 punti di ristoro.

“Basata nel nostro terminal di Miami inizierà la navigazione a gennaio. Poche settimane fa sono state aperte le vendite e i riscontri sono già decisamente positivi soprattutto sui repeater, sul mercato americano e quello europeo”.

La formazione sulle adv

Intanto, da circa un mese, sono ripartite le iniziative di formazione per le adv: 20 appuntamenti tematici online che proseguiranno fino a febbraio. “Abbiamo già realizzato incontri dedicati a Icon of the Seas, Coco Cay (la nostra isola dove la nave farà scalo) e alla destinazione Caraibi. Momenti che hanno riscosso un notevole successo con circa 100 agenzie partecipanti a ciascun evento”.

Per stimolare l’advanced booking, infine, la compagnia ha lanciato una promozione speciale (con uno sconto del 60% sul secondo ospite) per le crociere 2024 in partenza da Roma sul Mediterraneo Occidentale e da Ravenna sul Mediterraneo Orientale.

Sveva Faldella

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