Isnart e Unioncamere lanciano Stendhal, la piattaforma di analisi predittiva

Si chiama Stendhal ed è stata realizzata da Isnart e Unioncamere. Presentata a Rimini, la nuova piattaforma digitale vuole porre l’analisi predittiva al centro della programmazione turistica; potenziata dall’intelligenza artificiale, consente di accedere in modo intuitivo e flessibile ad un bacino di circa 45 milioni di dati aggiornati provenienti da fonti statistiche quali Istat, Eurostat eInfocamere, oltre ad altre di tipo quantitativo e messe a disposizione in modalità open. 

Un patrimonio che alimenta il Data Explorer, funzionalità di Stendhal che potenzia e accelera l’osservazione dei fenomeni turistici.  Un unico consistente data lake che, integrato con 4 milioni di recensioni e 376mila informazioni derivate dai media e attraverso l’analisi di 86 variabili diverse, permette di analizzare tutte le destinazioni turistiche, calibrate sulla loro effettiva grandezza. 

“Fin dalla sua fondazione, Isnart ha operato per affermare il concetto di un turismo data driven – ha affermato il presidente Loretta Credaro – ed è da questo impegno che è nata la data platform Stendhal, così chiamata in onore dell’uomo che, da infaticabile viaggiatore, ‘inventò’ il turismo. Il ‘nostro’ Stendhal viaggia in un tempo nel quale ogni azione produce informazioni che diventano elementi di analisi dei comportamenti turistici. Un ecosistema digitale che, avvalendosi delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dal machine learning, orienta l’osservazione, l’analisi e le strategie a favore dello sviluppo delle destinazioni turistiche che sono uno dei grandi patrimoni del nostro Paese”. Una piattaforma che “vuole essere un supporto alle destinazioni, affinché queste ultime possano sviluppare analisi predittive su basi scientifiche”.

Le destinazioni mappate

Sono già oltre 200 le destinazioni mappate dalla piattaforma. Data for Destination è la funzionalità della piattaforma capace di offrire la lettura e l’analisi delle destinazioni turistiche da quattro punti di vista differenti ma contestuali e integrati:

·      assessment, che indica il posizionamento competitivo della destinazione secondo un set di dati statistici;

·      sentiment, che restituisce la percezione dei turisti nel corso della vacanza secondo un set di dati dinamici non strutturati;

·      sustainability, che valuta l’impatto del fenomeno turistico secondo la componente economica, sociale e ambientale secondo un set di dati statistici;

·      branding, che valuta la forza e l’attrattività del brand di una destinazione turistica secondo un set di dati dinamici provenienti dai media.

Focus, questi, che permettono di interpretare in modo prospettico e continuativo, con un dettaglio granulare per tutti i comuni, il territorio oggetto di analisi in modo da orientare le politiche pubbliche e far coincidere lo sviluppo turistico con quello territoriale. 

A chi si rivolge

La piattaforma si rivolge agli operatori istituzionali ed economici che vi possono accedere attraverso la rete camerale, e permette loro di orientare l’osservazione ed elaborare strategie per lo sviluppo delle destinazioni basate sull’analisi di caratteristiche quali presenza di alberghi, ristoranti e altri servizi ricettivi.

Le analisi predittive che ne derivano sono in grado di indicare il futuro del turismo, consentendo scelte funzionali alla migliore gestione dei flussi, valorizzando la fruibilità dei servizi presenti presso le singole destinazioni e garantendo una progettazione turistica armonica e coerente con le vocazioni dei territori interessati. 

“I nostri competitor – ha commentato Alessandra Arcese, coordinatrice area per la qualificazione imprese e territori di Isnart – non sono solo gli stranieri. La competizione oggi è con chi ha prezzi migliori o chi aggredisce il mercato in modo da intercettare le esigenze del turista”.

La piattaforma offre inoltre ulteriori strumenti di osservazione integrati per una lettura ancora più puntuale e performante: la Location Intelligence, che consente l’analisi di big data secondo criteri spaziali e cronologici, stratificando le informazioni su una mappa che abilita una profilazione anagrafica e comportamentale del flusso turistico, e la Transaction Data Analysis, che analizza i big data derivanti dalle transazioni economiche fino ad una granularità che si spinge oltre il livello comunale fino ai quartieri cittadini e al codice postale dando conto della profilazione economica.

La piattaforma Stendhal, che è in grado di restituire informazioni dettagliate a livello di tutti i comuni italiani, rende possibile la comparazione dei dati tra più destinazioni e permette di intercettare punti di forza e criticità di ogni singola località. In quest’ottica la capacità di programmazione si rafforza ulteriormente integrando e potenziando l’analisi quantitativa e qualitativa, permettendo ai professionisti del settore di operare una pianificazione puntuale sulla base di conoscenze verificate. 

Nicoletta Somma

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