Neos, il contributo alle operazioni di rimpatrio

Tre voli già effettuati Tel Aviv-Verona, stoppati precauzionalmente i collegamenti di giovedì e venerdì e riprogrammato un volo per sabato mattina, sempre coordinandosi con la Farnesina e sulla base delle liste dell’Unità di Crisi: questa l’operatività di Neos all’indomani dell’emergenza in Israele. 

Operazioni di rimpatrio che per la compagnia sono forse state meno “complicate” di altre: “Tel Aviv per noi è quasi una seconda casa – spiega il direttore commerciale Aldo Sarnataro -. Certo, come per le altre situazioni di emergenza affrontate in passato – prosegue il manager -, viene effettuato un ‘risk assessment’. L’assicurazione ha messo solo due paletti: il primo è che i voli venissero effettuati solo di giorno e il secondo che l’aeromobile avesse al massimo due ore di turnaround a terra e noi – sottolinea Sarnataro – lo facciamo in un’ora”.

Tel Aviv per Neos “è principalmente un’operazione incoming – aggiunge il direttore commerciale –, con un misto di commitment e voli di linea. Finite le operazioni di rimpatrio si sospenderà il collegamento, come era previsto, per poi riprenderlo fine inverno-inizio estate”.

Nicoletta Somma

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