Travel oltre i valori 2019 grazie all’eCommerce

È in buona salute la travel industry, che in anticipo rispetto alle previsioni ha recuperato il divario degli ultimi 3 anni, attestandosi a valori superiori al 2019. I 16,9 miliardi di euro nei trasporti e i 19,4 nel ricettivo testimoniano come il viaggio sia saldamente uno dei capitoli di spesa cui non si vuole rinunciare. L’Italia conferma, con la preesentazione dell’Osservatorio Travel Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, la forte ripresa già evidenziata lo scorso anno e torna – finalmente – a registrare una crescita sul valore assoluto del 2019.

All’online la parte del leone

“Il comparto – spiega Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano – ha abbondantemente superato i valori prepandemici, in particolare per quanto riguarda il noleggio delle auto a finalità turistica e i viaggi aerei, con entrambi i settori in crescita del 13% rispetto al 2019 soprattutto a causa dell’aumento delle tariffe che, in alcuni casi, sono perfino raddoppiate rispetto al 2022. L’unico leggero dato in controtendenza è quello dei trasporti di terra (treni e bus), stabile rispetto a quattro anni fa, complice il ritorno dei viaggi di lunga tratta”.

I trasporti valgono complessivamente (come somma di online e offline nelle tre componenti incoming, domestica e outgoing) 23,7 miliardi di euro, con una crescita del 41% sul 2022 ma soprattutto del 9% sul 2019 (21,7 miliardi).

Anche quest’anno l’eCommerce ha giocato un ruolo primario, crescendo più velocemente del mercato totale (+50% sul 2022 se confrontiamo i soli acquisti online) per un totale di 16,9 miliardi di euro.  Se nel 2019 l’incidenza degli acquisti online di comparto era del 55% sul totale, nel 2023 oltre 7 euro spesi su 10 (71%) derivano dal canale digitale. In particolare gli utenti digitali sono molto più propensi a prenotare attraverso canali diretti che indiretti.

 

Cresce il ricettivo

Anche il settore ricettivo, inteso come somma di alberghiero e extra-alberghiero, è in forte recupero. Considerando sia i flussi incoming sia quelli domestici, nel 2023 raggiunge quota 35,8 miliardi, in crescita dell’11% rispetto al 2022, superando del 7% il livello del 2019 quando il totale del comparto (offline più online) valeva 33,4 miliardi di euro. In questo contesto l’eCommerce raggiunge i 19,4 miliardi di € (2,9 miliardi in più rispetto al 2022) e continua a crescere a tassi più alti rispetto al totale del mercato soprattutto nella componente diretta, rappresentando nel complesso il 54% del comparto a valore.

Conferme dal turismo organizzato

Il turismo organizzato conferma la ripresa, sebbene i valori del tour operating (crociere escluse) siano ancora leggermente inferiori al 2019 (-2%). Le agenzie di viaggio che sono riuscite a superare il periodo pandemico, invece, registrano per il 2023 un +2% del transato rispetto al 2019

Verso la twin transition

“I dati incoraggianti – dichiara Eleonora Lorenzini, Direttrice dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano -, sebbene in parte drogati da un incremento dei prezzi soprattutto dei vettori a lungo raggio, derivano dal recupero del turismo incoming e outgoing, oltre che da una parziale ripresa dei viaggi d’affari. Il canale digitale si dimostra, ancora una volta, un elemento portante e preferito sia dai viaggiatori sia dagli operatori, che dimostrano sensibilità verso le tematiche sociali e ambientali della sostenibilità, che stanno ridefinendo i modelli di business all’insegna della cosiddetta twin transition, dove verde e digitale vanno a braccetto”.

Gli stakeholder

Se Sergio Testi, direttore generale del Gruppo Gattinoni sottolinea la presenza di un mercato ipercompetitivo e di una convergenza tra b2c e b2b, Pietro Diamantini, direttore Divisione Business AV di Trenitalia conferma il solido andamento dell’incoming, che quest’anno ha visto raddoppiare i visitatori statunitensi. e l’aumentato trend nei weekend.
“Ora guardiamo all’Asia. I nuovi scenari aumentano, come dimostra il ponte tra il business travel e le opportuità leisure e stiamo facendo formazione con aziende per sviluppare il sistema di welfare”, ha aggiunto Diamantini.

Sulla stessa linea anche Martin Sapori, vice president Sales Strategy & Transformation, Business Development & Sport Europe Accor, che parla di ampia convergenza applicata anche al segmento hospitality “non solo tra b2c e b2b, tra leisure e business travel ma anche tra canali”. “La ripresa di quest’anno è stata guidata da due fattori: il prezzo e l’arrivo importante di viaggiatori internazionali. Ma se da un lato c’è il risultato eccezionale della spesa, dobbiamo anche guardare ai volumi, non sempre di pari passo”.

Per Angelo Cartelli, direttore generale Club del Sole, che per il 2024 prevede meno stress inflattivo, “aumenta l’apprezzamento di natura, comfort ed esperienzialità. L’abbinamento vincente campeggio-villaggio turistico conferma le esigenze di open air del consumatore contemporaneo”.

Paola Olivari

 

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