L’Argentina punta a 150mila arrivi dall’Italia nel 2024

Forte l’interesse suscitato dall’Argentina a Rimini e la rilevanza dell’Italia per la destinazione.

“I numeri e l’esito degli appuntamenti – ha commentato Natalia Pisoni, coordinatrice dei mercati di Inprotur (Istituto Nazionale di promozione Turistica) – riflette perfettamente il tenore dell’andamento del mercato italiano, che rapidamente sta tornando alle cifre del periodo pre-pandemia e la sua rilevanza per la destinazione. Le nostre Dmc ma  anche realtà, per esempio, come Cafè de Los Angelitos, che organizza show di tango in un luogo storico straordinario, sono state oggetto di molta attenzione”.

Focus Patagonia

Soddisfazione anche per un attore importante come la meta Bariloche, porta della Patagonia, che da lungo tempo ha stabilito un contatto privilegiato con il mercato italiano e i suoi operatori grazie alla versatilità della sua offerta che permette di vivere un prodotto neve eccellente, nel periodo estivo per l’Italia, e un turismo active, con un focus particolare sul trekking e sull’escursionismo, nell’arco di tutto l’anno.

“Bariloche accompagna Visit Argentina agli appuntamenti nell’ambito del mercato italiano già da 4 anni – spiega Fernando Amer, direttore del trade per la destinazione -. Sappiamo che l’Italia è un mercato strategico in cui, in particolare, il pubblico giovane ama le destinazioni legate al turismo di avventura, il trekking e le escursioni. Inoltre, anche se in numero minore, esiste un pubblico di appassionati di sci che sa che a Bariloche trova una delle migliori stazioni sciistiche d’America. Dopo diversi anni di presenza sul mercato, siamo lieti che operatori italiani come Tour 2000 e Latitud Patagonia, che sono tra quelli che inviano il maggior numero di passeggeri in Argentina, abbiano aumentato significativamente il numero di proposte che includono San Carlos de Bariloche e la Patagonia settentrionale nei loro cataloghi”.

Con il trade

Per supportare il mercato italiano è fondamentale la collaborazione con il trade turistico anche per pensare a iniziative rivolte alla distribuzione con momenti formativi in differenti città italiane e con l’organizzazione di fam trip dedicati alla conoscenza diretta del prodotto. Le fiere saranno nuovamente al centro dell’attenzione anche sul fronte b2c, oggetto di attività promozionali e campagne mirate.

“L’obiettivo – precisa Pisoni – per il 2024 è duplice: da un lato, vogliamo continuare il lavoro di consolidamento del mercato italiano, anche grazie all’interazione con gli operatori e al ruolo determinante dei collegamenti aerei diretti di Aerolíneas Argentinas e di Ita Airways, dall’altro, vogliamo diversificare ulteriormente, puntando su nicchie particolari legate all’avventura o all’esperienzialità e su temi nuovi, per esempio, come l’enogastronomia. L’Argentina sta, infatti, per fare il suo ingresso nella Guida Michelin, con l’annuncio della selezione dei ristoranti in programma il 24 novembre, e questa novità darà visibilità al nostro straordinario patrimonio culinario e agroalimentare. Anche in relazione alla diversificazione del prodotto e ai nuovi accordi commerciali con il trade italiano, per il 2024 puntiamo alla cifra di 150mila arrivi dal Bel Paese”.

I collegamenti

Da gennaio a settembre 2023 sono circa 70mila gli italiani che si sono recati in Argentina e le previsioni permettono di stimare che entro la fine dell’anno gli arrivi raggiungeranno quota 100mila. Ruolo di primo piano per l’intensità dei flussi la fitta rete collegamenti aerei diretti che vedono attualmente attivi tra Roma e Buenos Aires 5 voli settimanali operati dalla compagnia di bandiera Aerolíneas Argentinas e 7 voli settimanali operati da Ita Airways.

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