Azimut, prodotti luxury in forte espansione 

Con Luca Ruco, ceo & general manager di Azimut Tour Operator & Dmc, abbiamo parlato dell’andamento dell’estate e dei nuovi trend. 

 

Gv: Può darci un’idea dell’andamento dell’estate? Quali le vostre proposte che hanno riscosso maggiore successo? 

Il 2023 è stato sorprendente, sopra a tutte le aspettative, con un aumento quasi del 40% sul 2022 e il raddoppio sul 2019. Un anno molto positivo con grande richiesta ma soprattutto con nuovi clienti con programmazioni importanti. I mercati leader sono quelli vicini alla guerra, dell’Europa dell’Est, seguono a ruota americani, sudamericani e australiani. I prodotti più cool, che hanno evidenziato forte aumento di passeggeri, sono stati in primis la Liguria, Amalfi, San Marino e la Toscana”. 

 

Gv: Quali saranno le strategie di marketing per le prossime stagioni? 

“Le strategie del nostro Dmc sono sempre abbastanza semplici. Lavorando solo b2b parteciperemo alle le fiere internazionali più importanti del mercato globale, essendo noi un tour operator only incoming tra Italia & San Marino. Avremo uno stand e incontri mirati al nostro target a Wtm di Londra, Itb di Berlino, Wtm Africa di Cape Town, Itb Asia di Singapore, Top Resa di Parigi, Fitur di Madrid e Wtm Latin America”. 

 

Gv: Il lusso continua a essere un vostro fiore all’occhiello? Come sta andando in termini di incoming? 

“Anche per il 2024 i prodotti luxury saranno in forte espansione grazie alla domanda pressante, specie con le offerte mirate del nostro brand AZ Luxury Travel Club, che hanno creato grandi potenzialità per l’azienda facendola penetrare in un nuovo target senza confini di prezzo. È proprio l’incoming il settore che non sente flessioni e che ci permette di fare investimenti in nuovi mercati intercontinentali Oltreoceano”. 

 

Gv: Quali sono le prospettive per il 2024? 

“Credo che il 2024 sarà da considerare un anno buono ma leggermente in flessione, perché ci sono troppe zavorre che alleggeriranno le finanze delle famiglie, l’inflazione galoppante e il caro bollette sicuramente influiranno su un abbassamento della richiesta, che si stabilizzerà dal 2025 salvo effetti globali non prevedibili. Unica nota positiva da sottolineare, ritengo saranno avvantaggiate le aziende che lavorano per lo più con l’estero, come la nostra, perché ci saranno dei mercati che si alleggeriranno ma altri che li andranno a sostituire mentre per quelle mono mercato, specie italiano, credo la flessione sarà più importante”. 

 

Gv: Quali i progetti sul fronte dei mercati da conquistare o dei nuovi cluster? 

Abbiamo impostato il focus sui mercati asiatici che, dopo il Covid ,hanno per la stragrande maggioranza dato una forte redditività dalla domanda imponente”. 

 

Gv: Tra le vostre business unit figura anche il corporate. Quali, secondo lei, le sfide del mercato? Che cosa state facendo per rispondere al meglio? 

“Abbiamo un reparto che segue diverse programmazioni congressuali di aziende private e pubbliche ed enti, nonché corsi medici e tornei nazionali di associazioni e federazioni, ormai nostri clienti fidelizzati”.

Paola Olivari

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