Blu Hotels: occhi puntati su innovazione e sostenibilità

Abbandonare il modello di classica azienda familiare per puntare su un’offerta turistica professionale e di qualità. E’ l’obiettivo che Blu Hotels dichiarava nel lontano 1993 quando aveva iniziato con 5 strutture. “Oggi posso dire che ci siamo riusciti – dichiara Nicola Risatti, presidente  di Blu Hotels -. Le nostre strutture offrono standard di accoglienza sempre più elevati in risposta alle aspettative dei clienti e abbiamo esaltato al massimo la tradizione dell’accoglienza innovandola con la tecnologia moderna”.

Il salto di qualità è avvenuto nel 2020, durante la pandemia. “In quei due anni complicati abbiamo temuto che il lavoro di un’intera vita potesse crollare, ma non abbiamo perso le speranze e abbiamo intuito che la ripresa post Covid sarebbe stata forte”. L’azienda ha approfittato del fermo imposto dal lockdown per ristrutturare le strutture alberghiere, innalzando la qualità con un occhio all’innovazione e alla sostenibilità, e razionalizzato il portfolio, aumentando le destinazioni di montagna per destagionalizzare le attività.

I progetti

“Nei prossimi anni l’obiettivo dell’azienda è continuare con le ristrutturazioni e col miglioramento del prodotto – annuncia il presidente -. Infine, dopo il consolidamento degli ultimi anni, il nostro obiettivo è ora quello di ritornare a crescere, continuando la ricerca di nuove strutture, sia acquisendole sia con contratti d’affitto”. Sulla contrattualistica Blu Hotels ha una visione a parte, ma la preferenza è per la gestione con contratti di lungo termine. In tema di risorse umane, premesso che l’azienda dà lavoro a migliaia di persone, da gennaio 2023 ha esteso, anche per i lavoratori stagionali, il pacchetto welfare aziendale che consente di usufruire di un importo mensile che il dipendente può decidere di utilizzare in autonomia e secondo le proprie preferenze su un portale online dedicato. Ai dipendenti della sede operativa, invece, è stata offerta la possibilità di smart working per alcuni giorni la settimana e infine da tempo i dipendenti possono usufruire di un fondo sanitario integrativo.

Le nuove esigenze

Restare in ascolto del mercato è un’altra arma per incidere sul mercato. “La vacanza oggi è esperienza – spiega Risatti – quindi il nostro driver è soddisfare l’aspettativa emozionale dell’ospite. Ora il cliente ricerca maggiore qualità e livello dei servizi con la massima attenzione ai temi di sostenibilità ambientale, mentre una volta questi aspetti erano esclusiva di un target elevato da segmento luxury. Sempre più, quindi, queste tendenze riguarderanno tutta la clientela”.

Un commento sulla stagione che volge al termine fa emergere che a far da traino nelle vendite è sempre il mare, dove Puglia, Calabria e Sardegna sono le mete preferite. “Bene anche la montagna e il Lago di Garda – sottolinea l’imprenditore -. Il trend di presenze non è cambiato e la maggior concentrazione di prenotazioni è tradizionalmente per i mesi di giugno, luglio e agosto. Peraltro, sempre più negli ultimi tempi abbiamo riscontrato la tendenza verso prenotazioni last minute. Alta la percentuale di italiani sia al mare che in montagna”. E sui rincari dell’estate replica: “Abbiamo cercato di limitare gli incrementi, pur essendoci dovuti necessariamente adeguare agli aumenti dei prezzi che tutti i settori hanno subito per continuare a garantire il nostro standard di servizio. Sicuramente il costo più importante è stato quello del personale”.

Laura Dominici

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