Clima e viaggi, un rapporto “turbolento”

Quanto incide il cambiamento climatico sulla domanda dei viaggiatori? A questa domanda ha cercato di dare risposta il recente convegno “The turbolent connection“.

“È necessario creare analisi strategiche e avere dati – ha affermato Nicoletta Polliotto, digital project manager & brand strategist – per prevedere i flussi, le emergenze e poter analizzare e governare il cambiamento”.

I dati

A illustrare alcuni dati Christophe Ramaciotti, direttore commerciale di Mabrian Technologies: “Paesi come l’Italia e la Spagna hanno economie legate strettamente al settore turistico. L’Italia, in particolare, nel 2022 si è posizionata come seconda destinazione europea e terza a livello globale. La spesa turistica internazionale si è concentrata tra giugno e settembre e ha rappresentato il 50% del totale”.
Ma quali elementi vengono associati al nostro Paese? “Una bella costa – sostiene Ramaciotti -, l’architettura, la natura e il sole”.
Perché è necessario misurare la percezione del clima da parte del viaggiatore? “Perché il clima – risponde il manager – influenza il soggiorno e la sua percezione è un pilastro fondamentale dell’esperienza”. A determinare, infatti, la soddisfazione del cliente sono “l’ospitalità, il prodotto, la sicurezza è proprio il clima. Quest’ultimo – aggiunge il manager – sta diventando un fattore sempre più importante nelle menzioni dei viaggiatori”. E se le menzioni sono negative, il grado di soddisfazione nei confronti della destinazione diminuisce. Va detto, però, che “nel 2022 – specifica Ramaciotti – la soddisfazione dei visitatori in Italia è stata in grado di superare quella dell’anno precedente”. Insomma “la percezione più negativa del clima non influisce ancora sulla soddisfazione complessiva dei viaggiatori in Paesi come Italia, Spagna e Grecia, grazie a un aumento della soddisfazione nei confronti dell’offerta turistica, della sicurezza e dell’alloggio”. Ma “le potenze turistiche come l’Italia devono essere preparate”.

La startup

E’ stato Antonio Pezzano, esperto nella gestione delle destinazioni, a parlare di Sensible Weather, una startup che fornisce una “garanzia meteo” che rimborsa i consumatori se i loro viaggi o le loro esperienze all’aria aperta sono interrotti dalle condizioni meteorologiche. La società ha di recente ricevuto un investimento strategico da Amex Ventures. Al round hanno partecipato anche i precedenti investitori Wonder Ventures e Infinity Ventures e il nuovo investitore Industry Ventures. Sensible Weather si descrive come una “piattaforma di finanza climatica che combina le più recenti tecnologie meteorologiche, finanziarie e di gestione del rischio” per creare prodotti e servizi che offrono ai consumatori prevedibilità e fiducia nelle condizioni meteorologiche.
I brand devono “tenere gli occhi aperti” sul discorso cambiamento climatico, ha concluso Polliotto, “perché il Mediterraneo è uno degli ‘hot spot‘ più coinvolti in questo senso”.
Nicoletta Somma
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