Biglietteria Colosseo: ora linea dedicata al turismo organizzato, dice Fiavet

Da oggi 18 ottobre, per il Colosseo, viene introdotto il biglietto nominativo per tutte le tipologie di titoli di ingresso. L’obiettivo, come spiegato dal Parco Archeologico del Colosseo, è contrastare il fenomeno del bagarinaggio e ad altre pratiche speculative sui biglietti d’ingresso del Parco archeologico. Il biglietto nominativo è acquistabile su www.colosseo.it, tramite call center e nelle biglietterie fisiche. L’introduzione era stata annunciata lo scorso 20 settembre dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

La posizione di Fiavet

Questa è la notizia. Fiavet-Confcommercio ne ha preso atto ed ha scritto al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, apprezzando il suo intervento nella questione della biglietteria del Colosseo, che dal 18 ottobre diviene nominale, rispondendo a molteplici sollecitazioni operate fin da maggio scorso dalla federazione.

La situazione era ormai insostenibile – come più volte ribadito da Fiavet -, perché, pur riempiendo i formulari online non si riusciva mai a concludere la transazione e ci si trovava costretti a rivolgersi al secondary ticketing. La scelta del biglietto nominale impedirà ai servizi di biglietteria del Parco Archeologico del Colosseo di essere acquistati dai bot delle piattaforme online per poi essere rivenduti a prezzi triplicati e sul rispetto delle nuove regole Fiavet-Confcommercio assicura massima attenzione. Bisognerà tuttavia pensare a una linea dedicata per il mondo del turismo organizzato per acquisti plurimi, nel caso di gruppi, attraverso un canale dedicato e con quote proporzionali alle necessità delle imprese. Se non fosse così, si comprometterebbe l’obiettivo del Piano Strategico Nazionale del Turismo del Governo, che ha attribuito agli operatori incoming un ruolo strategico nel vendere l’offerta del “patrimonio culturale Italiano”.

Il tema voucher e del Codice Urbani

Nella lettera Fiavet-Confcommercio rammenta anche la tematica tuttora irrisolta del diniego al rimborso pecuniario dei voucher Covid di Coopculture (gestore del Parco Archeologico del Colosseo), voucher emessi a favore delle agenzie di viaggi che avevano comprato biglietti per il Colosseo quando questo rimase chiuso durante la pandemia.

Fiavet-Confcommercio ha anche rinnovato al ministro della Cultura la richiesta di un’interpretazione autentica o modifica del Codice Urbani per consentire alle aziende del turismo che commercializzano attrazioni archeologiche, storiche e artistiche, di poter far uso gratuito di immagini iconiche dei beni culturali italiani più preziosi per la realizzazione di materiali promozionali indispensabili alla commercializzazione di pacchetti turistici, sempre nei limiti del rispetto di immagine che questi beni impongono.

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