Egitto: nel 2028 13 milioni di arrivi turistici

Non si arrestano, a dispetto della crisi geopolitica in Israele e a Gaza, le ambizioni dell’Egitto. Il direttore dell’Ente del Turismo di stanza a Berlino, Mohamed Farag, ha svelato l’obiettivo di raggiungere i 13 milioni di arrivi turistici entro il 2028, “con una progressione annua del 30-35%”.

La spinta

La molla per conquistare il target è soprattutto quella del trasporto aereo. “Anche in Italia – sottolinea Farag – i vettori aerei dovranno spingere per la crescita numerica dei voli e aumentare le frequenze. Mi riferisco sia ai collegamenti di linea, che a quelli charter e low cost”. Già dallo scorso anno, inoltre, si assiste ad una crescita di interesse per soggiorni combinati Cairo più Luxor e Aswan e per quanto riguarda le infrastrutture di accoglienza, “stiamo preparando un masterplan in vista dell’apertura del Grand Egyptian Museum”.

Nuovi aeroporti

Negli ultimi 3-4 anni il Paese ha aperto 4 aeroporti e ha seguìto importanti opere di rinnovamento per quelli già esistenti, aumentando al contempo la capacità ricettiva laddove c’era necessità. Sul pericolo di cancellazioni e mancate prenotazioni a causa del conflitto in Israele e a Gaza, il manager spiega: “All’inizio di ogni crisi geopolitica non si sa mai cosa succederà, ma poi la situazione si stabilizza e confidiamo in una ripresa della fiducia“.

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