Tamburi su Alpitour: “Probabile il signing a febbraio”

In un’intervista rilasciata ad Alessandro Graziani sul Sole 24 Ore di oggi, Giovanni Tamburi, da trent’anni al vertice della Tamburi Investment Partners, spiega così la decisione di cedere le quote detenute in Alpitour: “Dopo il Covid, con il ritorno del business ad una buona redditività, abbiamo deciso di mettere in vendita Alpitour. L’alternativa era la quotazione in Borsa, ma non è un periodo di mercato favorevole per le Ipo. Lo dico con cognizione di causa, perché nella mia carriera ho seguito la quotazione di più di 30 società. Se come credo troveremo un buon partner per Alpitour, non escludo che Tip possa in parte reinvestire e rimanere azionista”.

La composizione di portafoglio

Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, Giovanni Tamburi si mostra da sempre legato alle società in cui nei 30 anni di attività al vertice di Tip ha deciso di investire e da esse non si separa mai volentieri. La composizione del portafoglio di Tip vede 33 società che “vanno da Moncler a Prysmian, da Amplifon a Interpump, da Sesa a Beta Utensili, da Hugo Boss a Azimut Benetti, da Bending Spoons a Ovs, fino al recente impegno in Italian Design Brands”. “Quando una società ha moltiplicato il proprio valore, talvolta, in parte, disinvestiamo – dichiara al quotidiano -. Anche per rispetto degli azionisti. In bilancio abbiamo circa 1,6 miliardi di plusvalenze e periodicamente i nostri co-investitori chiedono di monetizzare i guadagni. Investiamo tramite Tip, ma spesso siamo affiancati da soci privati che coinvolgiamo in club deal”. Attualmente Tamburi ha investito in partecipazioni per un valore di quasi 6 miliardi, di cui circa 3 miliardi come Tip e l’altra metà tramite vari club deal.

La vendita di Alpitour

Per quanto riguarda la vendita di Alpitour, sono appena stati inviati i teaser. “Riceveremo le manifestazioni d’interesse non vincolanti tra un mese – spiega il manager – e credo che potremmo arrivare ad un signing a febbraio”. La prossima sfida? Per Tamburi è quella di creare un grande polo italiano dell’arredamento di alta qualità. Si spiegherebbe così’ l’investimento in Italian Design Brands, dove si annoverano partecipazioni in 11 società dei settori arredo, luce e design intesi in senso ampio. Il fatturato totale è di 300 milioni e l’obiettivo di Tamburi è di arrivare a un miliardo in cinque anni.

Il commento sulla recessione

Tamburi sembra non temere l’arrivo della recessione evocata da molti economisti. “Sarò il solito ottimista, ma io non vedo una seria recessione in arrivo – dichiara -. E’ probabile un rallentamento dell’economia, ma non mi pare possa sfociare in una gran crisi. A mio giudizio però molto dipende dalla Cina, che è stata il vero grande motore dell’economia globale negli ultimi venti anni e che ora sta rallentando a seguito di scelte politiche durante e post Covid, anche in connessione con i rinnovi al vertice del Paese”.

Tags: , , ,

Potrebbe interessarti