Sojern: il digital marketing contro le oscillazioni di mercato

Un’estate complessa durante la quale diversi fattori hanno influito sulle ricerche di prenotazioni aeree e alberghiere, con oscillazioni repentine dovute talvolta a importanti fattori esterni, tra eventi climatici straordinari, aumento dei costi, inflazione, che potrebbero incidere anche sulle prossime vacanze natalizie. A parlare delle tendenze in termini di ricerche di prenotazioni aeree e alberghiere è Sojern, la piattaforma di marketing turistico con 10mila clienti nel mondo, più di 300 integrazioni tra motori di ricerca e di prenotazione, più di 350 milioni di profili di viaggiatori analizzati ogni mese potenziati da un bacino dati di più di 100 grandi compagnie travel.

Estate 2023 a confronto con il 2022

Comparando l’estate del 2022 con quella di quest’anno complessivamente le prenotazioni di voli aerei verso l’Italia hanno visto un incremento del 15%, sostenuto dall’aumento importante delle ricerche da mercati di lungo raggio (+3%) e da un più modesto interesse da parte dei viaggiatori europei (+9%). L’European Travel Commission legge in questo trend un semplice rallentamento della domanda europea post-Covid.

Le ricerche di viaggiatori italiani verso l’Italia scendono invece del 4%. Tuttavia, nell’insieme, il trend ha aiutato l’Italia a mantenere la sua posizione di seconda destinazione più popolare al mondo per il turismo estivo.

In discesa le ricerche di prenotazioni alberghiere dal mondo verso l’Italia, che segnano una flessione del 16% rispetto all’estate 2022, dovuta principalmente a un calo dell’interesse domestico del 42%, compensato parzialmente dalle ricerche di viaggiatori europei e internazionali che crescono entrambi rispettivamente del 10% e 12%.

Rispetto all’estate 2019

Questa estate non sono stati ancora raggiunti i risultati del 2019, ma siamo vicini: il totale delle ricerche di prenotazione voli segna una flessione del -12% rispetto al pre-pandemia, dovuta per lo più al mercato domestico (-34%). Tuttavia questa decrescita è in parte compensata dall’aumento delle ricerche dei viaggiatori europei (+9%) e internazionali (+12%).

Dovremmo essere invece più vicini al 2019 nell’ultimo quadrimestre dell’anno sia per le ricerche di hotel sia di voli verso l’Italia. Attualmente i mercati migliori per l’Italia, in base alle ricerche di prenotazioni alberghiere e di voli a metà settembre, sono: l’Italia stessa, seguita da Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Germania. In più la Spagna è entrata nei primi cinque mercati di ricerca di viaggio verso l’Italia.

Le vacanze di Natale

Guardando alle prossime vacanze natalizie Sojern legge un calo del 5% nelle prenotazioni dei voli rispetto al 2022, con un indebolimento del mercato domestico (-43%). Tuttavia la decrescita è bilanciata da un maggiore interesse dell’Europa (+2%) e delle altre destinazioni internazionali (+1%).

Più ottimistica la fotografia del settore alberghiero con una crescita globale, rispetto al 2022, del 38%. Questa crescita significativa è guidata da una importante ascesa del turismo domestico (53%), europeo (24%) e internazionale (34%).

Tutto questo si può leggere anche come un ritorno alle prenotazioni last minute, almeno per i voli. Se questo modello dovesse persistere, significherebbe che il 72% dei voli e il 74% delle prenotazioni alberghiere della stagione natalizia non sono stati ancora prenotati.

In ogni caso chi ha già prenotato le sue vacanze natalizie in Italia arriverà prima del 25 dicembre. Italiani e europei tendono a scegliere la giornata del 23 dicembre per le loro partenze, mentre i turisti lungo raggio sono pronti a partire il 21 o il 22 dicembre o il week end precedente (16/17 dicembre).

Sulla base delle ricerche di voli aerei degli ultimi 30 giorni, i migliori mercati di origine dei vacanzieri natalizi interessati all’Italia, a livello mondiale, sono capeggiati dagli Stati Uniti (21%), seguiti da Francia (12%) e Germania (11%).

Nella classifica dei luoghi preferiti per le vacanze natalizie, sempre in base alla ricerca voli, l’Italia occupa un posto importante per statunitensi e canadesi, con Roma sul podio, al terzo posto.

I mercati di riferimento per l’Italia

Al di là delle vacanze natalizie, i mercati che mostrano maggiore interesse verso l’Italia, secondo le rilevazioni degli ultimi 2 mesi nel settore alberghiero, sono: prima di tutto quello domestico che occupa il 37% delle ricerche, seguito da quello statunitense (14%) e francese (7%). Questi viaggiatori partono soprattutto da: Milano, Roma, San Francisco, Napoli, Torino, Parigi, Firenze, New York, Londra, Los Angeles.

Invece, secondo le rilevazioni sulle ricerche di prenotazioni per i voli, i mercati chiave di origine del turismo verso l’Italia sono sempre l’Italia stessa (19%), seguita dagli Usa (13%) e dalla Germania (12%). Le città da cui partono questi viaggiatori sono Londra, Milano, Roma, Parigi, Madrid, New York, Francoforte, Dusseldorf, Zurigo e Amsterdam.

“Queste analisi rivelano aspetti positivi del turismo verso l’Italia, ma sottolineano anche l’importanza di un’attenzione costante e di un’agilità di movimento in un mercato influenzato da fattori esterni imprevedibili – afferma Luca Romozzi, direttore commerciale Europa di Sojern – per mantenere la posizione dell’Italia tra le migliori destinazioni in Europa bisogna essere preparati a ogni oscillazione di mercato e all’evolversi delle preferenze degli utenti. Questo è possibile solo attraverso strumenti avanzati di digital marketing, tools che impiegano un approccio tecnologico multicanale, sfruttando un bacino di dati il più ampio possibile e con un AI integrata in questo sistema. Queste strategie sono in grado di orientare investimenti, personalizzare scelte, ottimizzare la redditività delle imprese, migliorare la capacità di richiamo delle destinazioni e della loro ricettività”.

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