Trasporto aereo, tutti i nodi ancora da sciogliere

Azioni a livello legislativo per il rispetto dei ruoli, norme che abbiano una dimensione comunitaria, i default dei vettori, le irregolarità operative: sono solo alcuni dei nodi ancora da sciogliere nel trasporto aereo, che, stando così le cose, appare distante da un pieno ritorno alla normalità.

 “Questo doveva essere l’anno della piena ripresa, ma ha mostrato nuovi modelli di turismo che forse abbiamo ereditato dalla recente pandemia”, ha esordito Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet-Confcommercio durante un recente convegno.

Ciminnisi ha sottolineato l’andamento complesso dei flussi della scorsa estate in piena ascesa fino ad aprile, ma con una repentina frenata dovuta a un incontestabile aumento dei prezzi, soprattutto del trasporto aereo. Il presidente ha precisato che non bisogna generalizzare, perché esiste un mondo del trasporto alleato delle agenzie di viaggio, ma anche un mondo in cui la legalità spesso non è cristallina.

Il rispetto dei ruoli

“Non si può intervenire su fattori esterni – ha sottolineato il presidente –  vulcani che eruttano, incendi negli aeroporti siciliani, terremoti come quello del Marocco, e ora la crisi in Medio Oriente che coinvolge tanti nostri colleghi che operano in quell’area in modo”. Tuttavia Ciminnisi sottolinea quanto invece si possa agire a livello legislativo per il rispetto dei ruoli della filiera turistica nelle difficoltà. “Bisogna trovare soluzioni condivise, invocare la regolarità ove possibile, come nella continuità territoriale di Sicilia e Sardegna, e nei rapporti con alcune low cost”. Secondo il presidente Ciminnisi la legalità e il diritto saranno la forza di Fiavet-Confcommercio il prossimo anno.

La dimensione comunitaria

“Bisognerà tenere conto delle problematiche emerse durante il Covid – avverte Federico Lucarelli, avvocato e consulente legale Fiavet -. Per esempio per quanto riguarda i rimborsi – ha spiegato l’avvocato – la norma fredda li prevede in circostanze eccezionali il passeggero, per cui c’è uno sbilanciamento a favore di quest’ultimo soggetto. Certo – ha proseguito Lucarelli – un sistema del genere può funzionare se la pandemia non dura due anni”. Sul tema voucher il legale ha segnalato che “la norma è stata benefica per gli operatori e ha consentito agli imprenditori di traslarsi nel momento della ripartenza”. Si tratta di una questione che “non deve trovarci impreparati nel momento della revisione della direttiva pacchetti“. E’ necessario secondo il consulente una dimensione comunitaria di questo tipo di norma, “per trovare quella uniformità che il settore aereo, attraverso la Iata, da sempre ha cercato di avere“.

I default dei vettori

Altra criticità da risolvere è rappresentata dai default dei vettori: “Come avviene per il mondo del turismo organizzato, ormai dotato di fondi di garanzia, anche il mondo del trasporto aereo, dovrebbe intervenire, in caso di procedure fallimentari, per garantire il soggetto legittimato al rimborso che in questo caso è l’operatore turistico”. Non solo, ci sono state, rammenta Lucarelli, anche delle “pratiche sleali di alcuni vettori low cost con politiche aggressive”. Non sono la maggioranza, ha ammesso, ma “vedo della cannibalizzazione tra le low cost e il mondo agenzie, si vuole saltare il rapporto di filiera e questa potrebbe essere una mossa di policy commerciale, ma il passeggero ha diritto a rivolgersi all’agente di viaggi”.

Irregolarità operative

Ernesto Mazzi, storico associato Fiavet-Confcommercio, ha richiamato l’attenzione sull’irregolarità operativa dovuta una crisi industriale con un calo importante degli aeromobili e degli equipaggi. “Non ci sono aeromobili in giro – ha detto – e molte compagnie hanno messo a terra gli equipaggi”. L’aspetto è preoccupante anche per quanto riguarda la convegnistica: “E’ difficile trovare voli di linea e le agenzie sono costrette a rivolgersi a compagnie low cost dominanti su alcune tratte, alcune delle quali non sono collaborative”.  “Comprendiamo che nell’ottica del vettore non si vogliano colpire le agenzie, ma le Ota, ma in quel mucchio finiamo anche noi”, ha aggiunto  Mazzi. Ci aspettiamo che il 2024 sia l’anno della normalità anche sul piano tariffario – ha detto Mazzi -; nel 2023 gli aumenti sono stati consistenti e gli operatori non hanno avuto margini di manovra sui rialzi”. Sul deterioramento del rapporto compagnie aeree-distribuzione, invece, Mazzi è stato deciso: “Non penso che tornenremo indietro”. Anche se “per esempio nel post vendita ci sostituiamo in toto ai vettori. E con Ndc la prospettiva è di scegliere un vettore o un’alleanza e lavorare solo con quello“.

Le agenzie

“Non so se il 2024 sarò l’anno della normalità – ha dichiarato Tommaso Fumelli, vp Italy sales Ita Airways – , ma noi abbiamo un piano di sviluppo importante, che ci ha visto, dopo due anni passare da 52 aerei a 79, mentre sono previsti investimenti anche sul servizio, su un approccio sostenibile e su un programma di crescita costante”. La compagnia ha annunciato nel frattempo nuove rotte: a fine ottobre Rio de Janeiro,  a dicembre le Maldive, e nel 2024 le tratte su Chicago e Washington, oltre all’operatività su corto e medio raggio. “Le agenzie di viaggio sono il nostro primo partner, il 75% dei nostri ricavi è generato da questo canale. Vogliamo dare loro gli strumenti giusti, l’assistenza e il supporto per proseguire in questo rapporto di  vicinanza ”.

Mark De Laurentiis, direttore Enac tutela dei diritti dei passeggeri ha richiamato al lavoro svolto assieme a Fiavet-Confcommercio e Ita Airways  per favorire il trasporto aereo di passeggeri con disabilità. “Nel 2022 – ha evidenziato – sono stati un milione i passeggeri con disabilità. Ma – ha rimarcato -, il 32% non richiede preventivamente l’assistenza”, quando, invece, la  pre-notifica di questi passeggeri da parte dell’agenzie di viaggio alle compagnie aeree è essenziale.

L’ente ha snocciolato i risultati positivi del trasporto aereo in Italia: il volume dei passeggeri ad agosto è stato superiore al 2019 e ha segnato un  +23%  anche rispetto al 2022; si tratta di una performance migliore della media europea, che si attesta su un incremento dell’11% considerando anche la sofferenza dovuta all’assenza del mercato russo e dei Paesi limitrofi. “Siamo ottimisti“, ha concluso De Laurentiis.

Nicoletta Somma

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