Open air, i dati di Faita: “Stagione 2023 da 11 mln di arrivi”

Undici milioni di arrivi e settanta milioni di presenze. E’ questo il dato della stagione 2023 dell’Open air, presentato in questi giorni a Ithic e capace di portare l’open air saldamente al secondo posto, dopo gli alberghi, nella scelta della modalità turistica italiana, tra i primi a livello europeo, e primo nella scelta del turismo balneare e lacuale.

Per Alberto Granzotto, presidente Faita-FederCamping, intervenuto al seminario organizzato da Thrends a Ithic sulle dinamiche d’impresa del turismo all’aria aperta, “l’Open air viene finalmente apprezzato per quello che è: non un turismo ‘minore’, ma una nuova filosofia di vacanza. Accessibilità, sostenibilità, qualità e innovazione sono i pilastri della nostra attività. Obiettivo: operare investimenti che sappiano coniugare pragmatismo e fantasia per essere sempre più competitivi sul mercato”.

Fino a settembre, i dati confermano il trend di crescita iniziato nel 2022. Rispetto alle previsioni dello scorso giugno, tarate sulle prenotazioni nell’analisi del Ciset – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, si registra crescita complessiva per il comparto del +4,7% per gli arrivi e del 7% per le presenze: 500mila ospiti in più, con un incremento di circa 4.550.000 presenze (nel 2022, anno record per il settore, si erano registrati 10,5 milioni di arrivi e 65 milioni di presenze).  In forte aumento anche le presenze di ospiti dotati di camper e caravan: +10% rispetto al 2022.

Faita registra una crescita marcata sia nelle regioni del Nordest che nel Nordovest (+4% tra arrivi e presenze), in miglioramento il Centro, stabili il Sud e le isole, dopo un avvio incerto, grazie al prolungamento della stagione estiva. Sul piano dei flussi, quelli esteri sono al 55%, e al 45% quelli italiani, con un deciso ritorno degli ospiti stranieri.

Tags: ,

Potrebbe interessarti