Una buona stagione per le terme dell’Emilia Romagna

Il 2023 è stata una buona stagione per le terme dell’Emilia Romagna, “caratterizzate da una rilevante presenza di italiani”, afferma Lino Gilioli, presidente Coler. Numeri alla mano la crescita sul 2022 è di “circa il 20% e alla fine dell’anno ci collocherà a un soffio dai risultati pre-pandemia”.

Il presidente non nasconde però che a influire sui conti delle aziende ci sono state, oltre alla pandemia, anche il caro energia e “da ultimo l’esorbitante crescita di tassi bancari”. Fattori a cui le aziende termali hanno risposto adottando delle politiche di prezzo rivolte ai clienti “molto attente, evitando rincari eccessivi, premiando i soggiorni di cura che per loro natura sono più lunghi e confermando in molti casi i prezzi dei trattamenti. Le Terme delle nostra Regione non hanno alimentato la spirale dell’inflazione e nemmeno la cosiddetta greedflation”. Un’attenzione al prezzo che ha aiutato il recupero di clientela, “che in questo periodo è un po’ tartassata da aumenti che non sempre trovano una giustificazione”.

I bacini di clientela

Guardando ai bacini di clientela, il mercato estero, per quanto riguarda l’offerta termale della regione, “non è particolarmente significativo, anche se alcune località, in particolare della Romagna, hanno buona affluenza di clientela turistica proveniente dall’estero”, osserva il presidente. In generale, l’offerta più apprezzata è legata “ai trattamenti di fango-balneoterapia e alle piscine termali che rappresentano per molti Paesi, in particolare di lingua tedesca, l’essenza delle cure termali”. In questo caso l’offerta si integra con le altre opportunità turistiche offerte dal territorio, tra cultura, storia, arte, sport, enogastronomia.

Il cliente italiano

Sul fronte della clientela italiana, il termalismo emiliano romagnolo “è forte ed associa ad una componente di prossimità una di carattere turistico molto rilevante”. Dal canto suo il cliente di prossimità è attento agli aspetti relativi alla accessibilità, “sia con mezzi privati sia pubblici, all’organizzazione e alla comodità della destinazione”. Il cliente turistico pone “molta attenzione al prezzo, ai valori territoriali, alle opportunità che vengono offerte e alla possibilità di associare alle cure termali un soggiorno diversificato in grado di promuovere la conoscenza del territorio e organizzare in tal senso il tempo libero”.

È chiaro che l’offerta turistica del territorio diventa “sempre più importante nella sfida con le altre destinazioni. Conta soprattutto la capacità di proporre un’offerta di salute che si integra con i valori del territorio dal punto di vista ambientale, culturale, di sostenibilità ecologica e di opportunità turistiche”, sottolinea Gilioli.

Un target vario

La clientela delle terme è varia. Chi le sceglie per le cure fa un soggiorno “abbastanza lungo perché per dare un buon risultato devono essere fatte almeno per una decina di giorni. E’ un target molto importante per le strutture ricettive, siano esse collegate direttamente alle terme oppure diffuse sul territorio”.

C’è un target che frequenta le terme per i percorsi benessere di cura del corpo e piscine termali “in questo caso riscontriamo una clientela più giovane, in molti casi coppie, il periodo più gettonato sono i week end”. Un target un pò speciale per le terme dell’Emilia Romagna sono i bimbi, “per i quali ci sono spazi dedicati. Il target porta con sé molto spesso o la famiglia, che decide di effettuare un soggiorno termale, oppure, riscontriamo l’abbinamento nonni-nipoti che dà vita a un interessante movimento che spesso associa il soggiorno nella località”.

Stefania Vicini

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