Arrivano i ristori alluvione, ma non per le adv

Sembra un déjà vu, che riporta indietro la memoria al periodo della pandemia, quando si parlava della necessità di far comprendere il ruolo svolto dalle adv nel sistema del turismo organizzato e di ristori. Il caso è questo. Il ministero del Turismo ha pubblicato il decreto che prevede un fondo da 10 milioni di euro per le realtà alluvionate esercenti e strutture ricettive dell’Emilia Romagna. Per accedere alla misura di sostegno, spiegano dalla segreteria di Fiavet Emilia Romagna e Marche, ci sono due condizioni, la prima è aver subito danni materiali alle attività, non avendo copertura di polizza e non avendo percepito un contributo pubblico per il danno subito. La seconda condizione è la riduzione dell’utile nel periodo maggio-luglio 2023 al lordo degli interessi di imposte e tasse, rispetto allo stesso periodo di maggio-luglio 2022.

L’istanza d’accesso prevede la consueta procedura tramite Spid, sulla piattaforma del ministero del Turismo. Il contributo spettante è del 100% del danno materiale subito o ristoro richiesto. La presentazione delle istanze è entro l’8 dicembre, ma siccome è un giorno festivo, c’è tempo fino all’11 dicembre.

L’art. 4 della dimenticanza

Fin qui tutto bene. Il problema però nasce dall’art. 4 che elenca i codici Ateco che possono usufruire del ristoro. Tra le categorie previste ci sono: attività turistiche ricettive, porti turistici, parchi tematici e di divertimento, stabilimenti termali e balneari, agriturismi, ristorazione, trasporto viaggiatori con autobus, noleggio, settore fiere. Di questo lungo elenco, però, non fanno parte i codici Ateco delle adv e dei t.o. Strano, trattandosi di misure di sostegno al comparto turistico per i danni subiti a causa della alluvione. Sono state incluse tutte le categorie tranne quella delle adv e t.o. eppure fanno ampiamente parte del comparto turistico e allo stesso modo sono state colpite dalla alluvione dello scorso maggio. Come mai? Se l’è chiesto ovviamente anche Fiavet Emilia Romanga e Marche.

La reazione di Fiavet Emilia Romagna e Marche

“Siamo sbalorditi, sbigottiti, esterrefatti”, questo lo stato d’animo espresso dal presidente Massimo Caravita, che dice: “Non ci aspettavamo questo trattamento di mancata considerazione. Siamo fiduciosi che possa essere una semplice svista, non si può pensare diversamente, in quanto non credo che il ministero del Turismo sia così miope tanto da dimenticare una categoria come la nostra, ma verificheremo se è così”.

Fatturati azzerati

Al momento a sollevare la questione e a sensibilizzare sul tema è stata solo la Fiavet regionale, che, come realtà di Confcommercio, è andata in verifica per capire dove stia l’inghippo. “Sulle adv alluvionate abbiamo fatto delle valutazioni complessive per verificare i fatturati ed abbiamo avviato un ufficio studi trasversale di Confcommercio per stimare il danno”. Ci sono diversi elementi oggettivi da tenere in considerazione, uno è che “il Gran premio di Imola, per il quale molte adv si erano impegnate con vuoti pieno, è stato annullato, l’altro elemento è l’azzeramento dei viaggi di istruzione in tutta la regione sia incoming sia outgoing, in quanto maggio è il mese dedicato a questo tipo di prodotto”. Ad aggravare la situazione il fatto che per più di cinque giorni ci sia stata “la zona rossa che impediva gli spostamenti, salvo quelli necessari, in diverse province, il che ha portato ad un azzeramento del fatturato. La situazione si è protratta anche a giugno e la maggior parte dei residenti aveva le case ancora alluvionate”.

Alla domanda su come sia andata l’estate, Caravita sottolinea che “si è ripresa, ma per gli alberghi” e il fatto che sia stata una lunga estate per il protrarsi delle temperature elevate, ha portato “un ottimo settembre, un po’ meno per il settore delle adv”.

Verifiche in atto

Fiavet Emilia Romagna e Marche ha allertato Confcommercio ed ha avuto delle interlocuzioni a livello nazionale e regionale per le verifiche tecniche, “dopo attiveremo le procedure politiche – afferma Caravita -. Abbiamo scritto alla regione per chiedere una azione compensativa con risorse regionali nel caso in cui non ci fosse la possibilità di recuperare la situazione, risorse che non andranno a colmare la cassa, ma che servono come elemento di attenzione”. Dal canto suo Fiavet Emilia Romagna e Marche ha elargito una cifra simbolica di rimborso a fronte dei sostegni pubblici mai arrivati, fino adesso. La situazione è in itinere, infatti nella giornata di oggi “avremo le prime risposte”, fa sapere Caravita. Restiamo quindi in attesa di aggiornamenti in merito per capire se si è trattato effettivamente di una dimenticanza, ma “se così non fosse, sarebbe gravissimo”, commenta Caravita.

Stefania Vicini

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