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Dalla nostalgia allo sport, le tendenze in hotel

Ripercorrendo i trend più interessanti che troveranno conferma nel mondo hospitality nei prossimi dieci anni, è interessante il riferimento che Nicola Del Vecchio, hotel strategist per progetti di riqualificazione di Teamwork, ha raccontato nel recente Hospitality Day di Rimini. Oltre ai 5 già pubblicati la settimana scorsa, ecco le mode che si affermano nel mondo.

La “nostalgy economy”

Così come nei settori moda, complementi di arredo si evidenzia un interesse per la “nostalgy economy”, che vede gli utenti attratti da brand e mode dell’era pre-social, a quel vintage anni Novanta-Duemila che ha preceduto la digitalizzazione, anche nei modelli di ospitalità si vedono dei cambiamenti. C’è l’esempio dei Graudate Hotels che in America hanno sviluppato il format del college a quegli hotel che riportano in auge i videogiochi (retrogaming) come avviene da Mama Shelter o in The Match, un nuovo esempio ricettivo a Cervia che ha proprio come fil rouge il gaming.

Creators economy per condividere

Un altro trend non riguarda tanto gli influencer, ma mette insieme chi vuole condividere le proprie passione (passion economy) non per scopi commerciali. Una sorta di community che si ritrova e che è accomunata da una passione in comune.

Il filone della sportspitality

E’ frutto della crasi tra sport e hospitality il trend che lega questi due campi e che vede protagonista il mondo delle palestre come il brand Equinoxe, marchio delle palestre extra lusso di New York che ha creato un brand alberghiero. E’ così che le palestre diventano dei boutique gym e consentono di fare attività fisica nel giusto ambiente.

Lo stile di vita entra in hotel

Altro format che vedremo in futuro è quello che segue la lifestyle economy e che progetterà degli hotel basati sul proprio stile di vita e su quello che si fa. Ci saranno quindi hotel solo vegetariani (vedi esempio nelle Dolomiti) e catene come Hilton che hanno creato la prima vegan suite. C’è poi l’esempio del resort vegano in Grecia o strutture votate ad un wellness alternativo basato sulla mindfullness e sul concetto di retreat o che aiutano a dormire grazie a delle meditation station. Proseguiranno, inoltre, i progetti per gli smarworker e per i nomadi digitali che non hanno un ufficio.

Il multi-luxury

Ultimo trend è quello del multi-luxury, che sarà privato, si esprimerà come un “membership club” riservato a pochi. Tra gli esempi The Ned a Londra, dove si può entrare in un caveau. Il lusso, secondo il manager, sarà sempre più consapevole (sostenibile, discreto, non detto) e le persone saranno disposte a pagare per garantirsi discrezione e un lusso dell’anima in posti remoti.

Laura Dominici

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