“Egitto destinazione forte e sicura”: parola del ministro Eissa

E’ volato a Roma Ahmed Eissa, il ministro del Turismo e delle Antichità dell’Egitto, per incontrare la stampa e gli operatori italiani in un momento così delicato per la destinazione. E nella sede dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, nella Capitale, ha rassicurato il settore sulle condizioni di sicurezza del Paese.

“La mia presenza a Roma oggi vuole essere un segnale di sostegno al mercato italiano- ha detto il ministro-. Dall’inizio dell’anno 850mila italiani hanno visitato l’Egitto e siamo ancora convinti che riusciremo a raggiungere il milione di arrivi entro la fine dell’anno. Proprio perché siamo impegnati nel processo di pace nell’ambito del conflitto israelo-palestinese, tutte le destinazioni turistiche del nostro Paese sono in sicurezza”.

Nessuna variazione sta interessando, secondo il ministro, le operazioni di volo pianificate dai partner italiani sul picco della stagione invernale, anzi, ha spiegato: “I voli da novembre saranno ancora di più con la speranza che possano crescere costantemente fino alla primavera. Insomma- ha detto-, con tutte le misure che abbiamo messo, e che metteremo in atto, l’Egitto sarà un prodotto che non avrà concorrenza e nel 2024 riusciremo a superare il mln di italiani (+20% vs 2023)”.

Nella consapevolezza di essere davanti ad una fase decisamente delicata per tutta l’area del Medioriente, Ahmed Eissa continua a credere nelle grandi potenzialità del suo Paese in ambito turistico, sia in termini di opportunità di investimento, sia in termini di flussi, e ribadisce che i suoi impegni si concentreranno nella gestione di un settore che cresce del 30% ogni anno e ha bisogno di regolamentazione, insieme ad elevati standard di qualità.

Il piano di sviluppo

In questo momento l’Egitto dispone di un ventaglio di infrastrutture in grado di rispondere alle esigenze di circa 18 mln di visitatori. La strategia a lungo termine del Ministero del Turismo però, fissa alcuni interventi ambiziosi finanziati soprattutto dal settore privato: primo fra tutti, l’incremento della capacità ricettiva che nel 2024 arriverà a contare un totale di 25mila camere, con ulteriori incentivi perché possano essere disponibili altre 200mila stanze entro il 2030 (ogni 15mila unità l’investimento è pari a 40 bln di EGP)

Sarà la zona nord-occidentale del Paese ad assistere alla crescita più significativa in termini di ricettività, e poi a seguire le aree di Luxor ed Assuan. Entro il 2028 il maggior numero di stanze si concentrerà tra Hurgada e Marsa Alam e, parallelamente allo sviluppo alberghiero, vedrà un rinforzo anche l’offerta di entertainment, con investimenti su parchi a tema, casino e aree shopping nelle maggiori località turistiche.

Bisognerà attendere la prossima settimana per l’annuncio di nuove agevolazioni fiscali rivolte agli investimenti nell’alberghiero.

La connettività

Tra i pilastri del piano di sviluppo turistico, c’è anche il trasporto aereo, con la previsione di far crescere l’offerta dei posti volo del 30% nei prossimi 5 anni: “Ci impegneremo affinchè le compagnie aeree possano percepirci come una delle destinazioni più economiche su cui poter operare- ha spiegato il ministro-. Stiamo aumentando la capacità anche sulle rotte che collegano il Sinai del sud al Cairo occidentale, dove abbiamo costruito il nuovo Sphinx Airport, che si trova a soli 20 minuti dalle Piramidi e dal Grand Egyptian Museum, che aprirà entro i prossimi 6 mesi. E questo per far in modo che sempre più turisti possano visitare questi siti con poco più di due ore di volo dalle località balneari in cui soggiornano”.

Attesa per l’alta velocità 

A partire dal 2015 il 22% del Pil nazionale in Egitto è stato investito in infrastrutture; tra gli ambiti di intervento, oltre ad hospitality ed aviation, e alle ingenti ristrutturazioni di siti e musei, figura anche il progetto di una rete ferroviaria ad alta velocità, che collegherà Alessandria d’Egitto al Cairo e ad Abu Simbel: “Stiamo creando le condizioni affinchè l’esperienza di viaggio stessa possa essere migliorata ed agevolata, anche per coloro che viaggiano in maniera autonoma- ha commentato Ahmed Eissa-. Oggi il 90% dei visitatori non ha più bisogno di recarsi fisicamente alle biglietterie dei musei perché tutti i processi di acquisto dei biglietti sono stati digitalizzati”.

A partire dal prossimo mese di aprile, anche ottenere il visto all’arrivo sarà più semplice, con una procedura che potrà essere effettuata al 100% da smartphone.

Il commento dal fronte tour operator

“Credo che in questo momento non sia corretto definire l’Egitto come destinazione in sofferenza perché le difficoltà sono generalizzate e coinvolgono tutta quell’area geografica, non solo le località egiziane – il commento di Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going, presente alla conferenza stampa del ministro Ahmed Eissa a Roma -. In queste ultime settimane il rallentamento in realtà ha riguardando tutte le prenotazioni in generale, perché è fisiologico che i clienti si siano messi in finestra a guardare gli accadimenti prima di prendere decisioni su viaggi e vacanze. Sappiamo che il viaggiatore italiano è molto sensibile agli eventi geo-politici, come sappiamo che è altrettanto rapido poi nella ripartenza. Confidiamo dunque che la ripresa del booking torni vivace già dalle prossime settimane, per i viaggi in tutto il mondo”.

Alessandra Tesan

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