Il podio dell’overtourism in Veneto

Da un’indagine di Sociometrica commissionata da Federalberghi Veneto risulta che in questa regione ben il 65,5% dei comuni (su un totale di 563) è interessato al fenomeno dell’overtourism. Il comune di Lazise, in provincia di Verona, ha il più elevato rapporto tra presenze turistiche e popolazione residente (1,5), vale a dire che i turisti in un giorno medio rappresentano il 150% della popolazione residente. Al secondo posto si colloca il comune di Cavallino-Treporti (1,4) seguito da San Michele al Tagliamento (1,3). Venezia, che non compare nella graduatoria dei primi 20 comuni del Veneto, merita un discorso a parte in quanto l’indicatore cambia di molto se rapportato alla popolazione del centro storico (meno di 50.000 abitanti), dove notoriamente si svolge la vacanza, o se rapportato all’intera popolazione del comune (256.083 abitanti, dati Istat).

Il caso Venezia

Considerando i soli abitanti del centro storico, l’indicatore di intensità di turismo diventa 0,6, piazzando Venezia al nono posto della classifica. Leggermente diverso è il quadro qualora si calcolino, oltre i soggiorni regolari nelle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, anche le presenze derivanti dai cosiddetti “affitti brevi” di cui non è semplice fare una stima. Sempre considerando i primi 50 comuni turistici del Veneto l’indicatore di intensità vede al primo posto sempre il comune di Lazise (1,45 turisti per abitante) seguito da San Michele al Tagliamento e Cavallino-Treporti, località in cui la presenza del turismo “open air” è particolarmente forte.

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