Il mondo dell’open air soddisfatto del fondo. Si ragiona su incentivi e progetti

“Accogliamo con favore l’istituzione del fondo, con l’approvazione del decreto legge Qualità dell’aria, che destina risorse volte a favorire progetti per la valorizzazione del turismo all’aria aperta. Ora attendiamo maggiori dettagli con la pubblicazione del bando da parte del ministero del Turismo, con l’auspicio che si premino progetti per campeggi e villaggi turistici car free”. Così, in una nota, Monica Saielli, presidente di Assocamping Confesercenti.

La transizione green

Saielli entrando nel merito, “riguardo al finanziamento di iniziative proposte dai Comuni italiani che mirano alla creazione e riqualificazione di aree attrezzate di sosta temporanea a fini turistici volte a potenziare le imprese del comparto, è necessario definire con precisione con quali modalità le aree attrezzate, in cui è possibile sostare per un massimo di 24 o 72 ore a seconda della regione in cui sono ubicate, possano contribuire al miglioramento della qualità dell’aria. Senz’altro, andrebbero realizzate al di fuori dei centri urbani proprio al fine di decongestionare il traffico, prevedendo l’uso di biciclette o comunque di veicoli a ricarica elettrica per gli spostamenti”.

Ragionare sugli incentivi

“In questa direzione, al fine di riqualificare e valorizzare il turismo all’aria aperta ed accelerare la transizione green delle nostre imprese turistiche, si potrebbe ragionare in merito a una serie di incentivi – ad esempio sgravi sulla Tari, riduzione della misura dell’imposta di soggiorno – che i Comuni potrebbero riservare a campeggi e villaggi turistici che vogliono qualificarsi come car free prevedendo all’interno della struttura turistica limitazioni alla circolazione di veicoli a motore ed incoraggiando gli ospiti ad usare soluzioni di trasporto più green e sostenibili, così come a misure di sostegno per le imprese open air promotrici di comunità energetiche. Insieme ad agevolazioni fiscali per quelle strutture ricettive all’aria aperta che favoriscono il cicloturismo inserendo nel loro listino una tariffa eco bike riservata a chi viaggia in bicicletta, o per le attività che implementano il patrimonio arboreo mettendo a dimora ogni anno nuove essenze, favorendo quelle autoctone”.

La Lombardia e l’outdoor

Ad intervenire sul tema anche Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia, mettendo in evidenza che, “il mondo dell’attrattività lombarda saprà sfruttare al meglio l’opportunità offerta dal fondo governativo che mette a disposizione del comparto 33 milioni di euro per il 2023 a sostegno del turismo all’aria aperta. Le esperienze outdoor rientrano tra le politiche turistiche regionali e sono certa che i progetti saranno numerosi dal nostro territorio”.

Mazzali, ringraziando il ministro del Turismo, Daniela Santanché, aggiunge anche che “il turismo sostenibile o outdoor è in grandissima crescita. È un turismo che ha fame di natura, di aree interne, di luoghi verdi poco conosciuti, ma non meno belli della nostra Regione. Costruire, promuovere esperienze turistiche outdoor, in bicicletta o a piedi, con i cammini, itinerari naturalistici, culturali o enogastronomici, significa anche portare visitatori sui nostri territori in periodi fuori stagione, destagionalizzando, con l’obiettivo ultimo è ‘fare turismo’ tutto l’anno”.

La posizione di Apc

Ad essere soddisfatta anche l’Associazione Produttori Caravan e Camper. L’approvazione alla Camera dei Deputati del DL “qualità dell’aria” è visto come un significativo passo avanti nell’ambito del turismo all’aria aperta che rappresenta un’occasione senza precedenti per il turismo itinerante in Italia.L’associazione accoglie con favore l’iniziativa che permetterà di promuovere la destagionalizzazione e premiare anche le mete cosiddette minori, ricordando che il turismo itinerante in camper consente di sviluppare l’economia dei territori, anche quelli lontani dal turismo di massa.“Vorremmo ringraziare il ministro Santanchè per aver dato seguito agli impegni presi il mese scorso durante l’inaugurazione del Salone del Camper, che – per inciso – è stato visitato da oltre 100.000 persone – afferma il presidente dell’Associazione Produttori Caravan e Camper, Simone Niccolai -. Questo stanziamento rappresenta una occasione preziosa per i Comuni che vorranno attrezzarsi per accogliere i turisti itineranti tutto l’anno”.

I numeri dei camperisti e caravanisti 

Niccolai ricorda qualche dato: “Un equipaggio di camperisti di due persone spende sul territorio che visita una media di 1.060 euro alla settimana (fonte: rivista Promobil), il giro d’affari turistico di camperisti e caravanisti europei è stimato in circa 24 miliardi di euro l’anno e i turisti europei in camper e caravan sono stimati in oltre 20 milioni. La vocazione dell’Italia come Paese di destinazione turistica, per questo settore, è attualmente limitata dal gap di disponibilità di aree di sosta camper: in Italia circa 2.000, in Francia oltre 4.000, in Germania oltre 5.000. Questo stanziamento è un passo importante nella direzione di recuperare il gap tra l’Italia ed altri Paesi dell’Unione nell’accoglienza dei turisti itineranti. Per questo auspichiamo che venga confermato nel passaggio al Senato”.

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