Da dicembre gli uffici delle Poste potranno erogare il passaporto

Da dicembre anche gli uffici delle Poste Italiane potranno erogare il passaporto. A riportare la notizia è Corriere.it. Il tutto rientra nel progetto Polis un’iniziativa – spiega il quotidiano – che mira a fornire un supporto alla transizione tecnologica, ma non solo. A fronte di ciò i cittadini dei piccoli Comuni avranno la possibilità di ritirare passaporto e carta d’identità negli uffici postali. Come dichiarato da Giuseppe Lasco, condirettore generale di Poste Italiane, “a partire da dicembre anche l’ufficio postale potrà erogare il passaporto, mentre da febbraio rilasceremo le carte di identità elettroniche e i servizi dell’Agenzia delle Entrate”.

Il progetto Polis

Poste Italiane partecipa al Piano Complementare al Pnrr con il Progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale, promosso dal Governo. Come si legge sul sito di Poste Italiane l’obiettivo è favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne.

Il Progetto Polis prevede due principali linee di intervento: “Sportello Unico” e “Spazi per l’Italia“. Nel primo caso si punta a semplificare la vita dei cittadini nei centri più piccoli e meno raggiungibili e assicurare le medesime opportunità tra gli abitanti dei grandi e dei piccoli centri. Nel secondo caso, di realizzare la più ampia rete nazionale di spazi per il co-working ed eventi di formazione destinati ai cittadini.

Con il Progetto Polis, Poste Italiane intende essere protagonista della ripresa del Paese a beneficio dei cittadini e della loro partecipazione alla vita pubblica, adottando un approccio responsabile al fine di diminuire la propria impronta ambientale e contribuire alla transizione low-carbon dell’economia e dell’intero Paese. L’iniziativa è coerente con la più ampia strategia di Poste Italiane finalizzata allo sviluppo sostenibile, digitale e inclusivo.

L’iniziativa – si legge sempre sul sito – è valorizzata secondo la metodologia innovativa True Value, che consente di coniugare la prospettiva finanziaria a quella della sostenibilità, per misurare l’efficacia dei progetti in termini di benefici, principalmente per la collettività.

Numeri alla mano, il progetto Polis coinvolge quasi 7.000 Uffici Postali nei centri con meno di 15.000 abitanti. In queste aree nasceranno gli “Uffici Polis”, sportelli unici per i servizi della pubblica amministrazione. Il progetto prevede anche la creazione di una rete di coworking composta da 250 siti, gli “Spazi per l’Italia”, realizzata attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare di Poste Italiane.

Il commento di Santanchè

A commentare il Progetto Polis anche il ministro del TurismoDaniela Santanchè, partendo dal fatto che “l’Italia è una nazione che ha la peculiarità di avere oltre 8mila Comuni un patrimonio che abbiamo il dovere di preservare e tutelare anche dallo spopolamento e la mancanza di servizi ne è una possibile causa”.

Il ministro la vede come “una bella notizia”, in quanto “infatti, con il Progetto Polis di Poste si affronta questo tema e si dà la possibilità anche ai cittadini dei Comuni sotto i 15mila abitanti di accedere facilmente ad alcuni servizi. Se pensiamo, poi, ai Comuni piccoli, che sono delle vere e proprie comunità sociali prima che amministrative, comprendiamo il valore di questo servizio. Da ministro del Governo non posso che applaudire a questo progetto che, tra l’altro, va ad affrontare in maniera strutturale una problematica, quella del rilascio dei passaporti, che ha pesato molto nei mesi scorsi e che è stato un problema per molti italiani e per il comparto del turismo. Come sempre affrontiamo pragmaticamente i problemi a cui cerchiamo di fornire soluzioni strutturali e durature nel tempo a favore degli italiani”.

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