Blastness: prenotazioni sotto la lente d’ingrandimento

La stagione estiva 2023, dal 15 maggio al 15 settembre, ha visto oltre 158mila notti prenotate sui canali digitali degli hotel clienti Blastness (siti web delle strutture ricettive e Ota, ndr) per un valore superiore ai 436 milioni di euro. “Un volume ben più grande sia rispetto allo scorso anno (+18%), sia rispetto all’anno pre-Covid (+88%)”, afferma la società. Il mese di luglio è stato quello più prenotato dagli utenti, seguito da agosto, giugno, settembre e maggio. Il 45% dei soggiorni ha interessato solo 2 o 3 notti, il 16% 4 notti, il 13% 1 notte e solo il 7% delle prenotazioni ha riguardato un’intera settimana.

Tempi di prenotazione e canali

Nel 31% dei casi gli ospiti hanno acquistato la propria vacanza ad oltre tre mesi di anticipo rispetto alla data di check-in. “Sebbene la booking window sia ampia, con il 60% delle prenotazioni che è stato effettuato con almeno un mese di anticipo – segnala Andrea Delfini, founder e ceo della società – molti, pari al 18%, sono i turisti che hanno pianificato il proprio soggiorno ad una settimana dall’arrivo in struttura”. I canali digitali sono passati da un volume di più di 231 milioni di euro tra maggio e settembre 2019 ad oltre 436 milioni negli stessi mesi del 2023. Il 65% dei soggiorni estivi di quest’anno è stato prenotato tramite le Ota (Booking.com, Expedia, Trivago…), il restante 35% sui siti ufficiali delle strutture ricettive clienti Blastness. “Ciò che è interessante sottolineare è la crescita registrata dai singoli canali dal 2019 ad oggi – evidenzia il manager -. Le Ota crescono ad un ritmo inferiore rispetto al volume delle prenotazioni generate dai siti ufficiali delle singole strutture. Dal 2019 ad oggi i canali di intermediazione, che pre-pandemia avevano una quota di mercato pari al 74%, sono cresciuti del 65% contro una crescita del canale diretto del 156%”. Blastness ha rilevato anche che in alcune destinazioni quello diretto è il primo canale di vendita: si tratta di Costiera Amalfitana, Toscana Mare e Sicilia, che “hanno registrano i volumi più alti proprio dal canale diretto che supera così anche Booking.com. La maggior incidenza si registra in Costiera Amalfitana, in cui le vendite dirette hanno generato 12 milioni di euro contro i 6 milioni di Booking.com. I siti delle strutture ricettive sono in assoluto il primo canale di vendita con una quota di mercato pari al 52%”.

I mercati di origine prioritari

In termini di provenienza, il 19% dei soggiorni effettuati tra maggio e settembre 2023 è stato prenotato da turisti americani, seguiti da italiani (16%), inglesi (8%), tedeschi (7%), francesi e svizzeri (5%), australiani e austriaci (4%) e spagnoli e brasiliani (2%). “Significativa la crescita del mercato americano – commenta Delfini -, che segna +4 punti percentuali rispetto al 2022 e ben 7 punti percentuali in più rispetto all’anno pre-pandemia togliendo, in questo modo, la prima posizione al mercato italiano che sia nel 2019 che nel 2022 era al primo posto con un’incidenza pari al 18%”.

I margini

Ma i margini sono tornati quelli pre-Covid? “Il ricavo medio dal 2019 ad oggi è cresciuto del 47% – risponde il ceo -. L’Adr nel 2019 era pari a 188 euro, nel 2022 a 245 mentre oggi ha raggiunto quota 276 euro. Una crescita significativa che ha contribuito positivamente alle marginalità delle strutture ricettive. Il segmento lusso cresce anche in questo caso più velocemente: se il ricavo medio nel 2019 – precisa Delfini – era di 268 euro, oggi è cresciuto del 55% raggiungendo i 568 euro”.

Le previsioni

Le prenotazioni per i prossimi mesi, fino a dicembre 2023, “sono in crescita se confrontate con lo scorso anno – analizza il manager -. Ad oggi abbiamo registrato il 32% di notti vendute in più rispetto allo stesso periodo del 2022, per un valore economico in crescita del 52%”. Per quanto riguarda invece il 2024, “le previsioni ad oggi sono positive. I nostri sistemi hanno raccolto oltre 10 mila notti prenotate per un valore superiore ai 31 milioni, il 109% in più rispetto agli stessi mesi del 2023. Particolarmente significativa l’incidenza del mercato americano che raggiunge il 30% di quota di mercato, seguito da Uk (16%), Australia (8%), Italia (7%), Germania (6%), Brasile, Canada, Francia (3%), Spagna e Svizzera (2%)”.

Il segmento del lusso

Come si è invece comportato il lusso? “Le prenotazioni dei 5 stelle clienti Blastness sono cresciute del 46% rispetto allo scorso anno e del 72% rispetto al 2019 – dice Delfini -. Il segmento del lusso è caratterizzato da una maggior incidenza del canale diretto di vendita rispetto al resto del mercato. I siti web delle strutture hanno generato il 41% delle prenotazioni estive contro il 33% di Booking.com. Per questo cluster è maggiore anche la percentuale di soggiorni di turisti americani (22%), seguiti da italiani (13%), inglese (10%), svizzeri, francesi e tedeschi (6%), australiani (4%), brasiliani, sauditi e olandesi (2%), sostiene Delfini”.

Nicoletta Somma

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