Esg fa rima con hospitality

Sostenibilità, una buzzword sulla bocca di tutti. Così abusata e mai così necessaria. Lo storico Accordo di Parigi del 2015 ha promesso una coalizione globale al fine di raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050. Un obiettivo ambizioso nell’energivoro mondo travel, a partire dal Net Zero 2050 di Iata. E già superato in termini di cogenza, visto che già da tempo si guarda alla carbon positivity. Lo stesso criterio di sostenibilità è evoluto in environmental, social and corporate governance. 

Come raggiungere anche solo la soglia minima, però, rimane questione delicata e in buona parte irrisolta, in precario equilibrio tra Diktat, modelli comportamentali, economie locali a diversa velocità, disponibilità di risorse e materie prime, pressioni delle lobby e, soprattutto, costi. Quale sia la strada da intraprendere, le strutture ricettive devono tenere conto dell’Esg come leva di marketing. Per gli ospiti, pernottare in un hotel green è – e sempre più sarà – preferibile, a costo di pagare un po’ di più, come attestano le più recenti ricerche.

La travel industry non è esente da colpe. Per esempio, secondo una ricerca Energy & Environment Alliance su dati Ignite Economics, nel Regno Unito, mentre il consumo di energia per ciascun capitolo produttivo è diminuito del 53% negli ultimi tre decenni, il settore ricettivo ha registrato una tendenza opposta, con un aumento di circa il 10% nell’utilizzo di energia. La portata, soprattutto in termini di governance, va ben oltre l’installazione di luci led ad alta efficienza energetica, recupero delle acque e amenity monouso. Nell’arco del ciclo di vita di un hotel, dallo sviluppo alla vendita finale, le misure Esg possono svolgere un ruolo diverso in ogni fase, che merita considerazione.

L’Esg è uno sforzo collettivo, particolarmente impegnativo in un settore frammentato come quello dell’ospitalità. La creazione di alleanze mirate è stato un passo fondamentale per consolidare le migliori pratiche e le risorse. 

Il “fattore Esgnell’hospitality è spesso associato a un concetto premiante: l’implementazione è generalmente percepita come un’attività che richiede spese più elevate ma gli investitori si aspettano di ricevere un prezzo superiore al momento della vendita per gli asset conformi alle norme Esg. In definitiva aderire agli obiettivi e agli standard Esg non è solamente socialmente responsabile, ma oggi anche finanziariamente attraente in una visione di medio-lungo termine.

Paola Olivari

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