Milano-Cortina 2026: hospitality e investimenti, la montagna guarda oltre

Nel 2023 l’andamento delle prenotazioni per i soggiorni in montagna ha registrato un trend positivo del 12% rispetto allo stesso periodo del 2022 (dati Blastness). L’estate, secondo Giorgio Palmucci, ad Th Resorts, è andata meglio in montagna che al mare, e ci sono ottime previsioni per l’inverno. Ma in pentola, oggi, bolle molto di più.

Con l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico Milano-Cortina 2026, l’hospitality della montagna è in fibrillazione. Negli ultimi anni sono aumentate le catene alberghiere e Cortina è diventata la prima destinazione montana.

“Abbiamo già assistito, ed altri arriveranno, allo sviluppo di nuovi progetti luxury room e concetti di ospitalità, lifestyle, co living e glamping”, afferma Giorgio Bianchi, Global Business Development PKF Hospitality Group e 196+ forum (giorgio.bianchi@pkfhospitality.com, www.pkfhospitality.com).

Rebranding e restyling

Un fermento che tocca tutte le corde del territorio e si propaga alla riqualificazione del real estate, richiamando i grandi investitori. A Cortina gli esempi sono molti. A partire dal suggestivo progetto di ristrutturazione della ex stazione, destinata a divenire un hotel di 40 camere, alla riapertura del Miramonti Majestic Grand Hotel, al Grand Hotel Savoia Cortina d’Ampezzo (A Radisson Collection Hotel) passando per i rebranding extralusso Mandarin del Cristallo, il Gruppo della famiglia Gualandi insieme a Marriott con l’Hotel San Marco Design hotel e il Concordia Parc Hotel new Autograph, i nuovi De Len (Gruppo Arsenale, Barletta ) e Hotel Ancora (Renzo Rosso) con gestione SD Hotels – Borgo Egnazia, il restyling del Rosapetra Spa Resort di Manuel Faleschini, fondatore di Waycap Spa, gestito da Relegance – The Unexpected Collection.

Opportunità unica

“ll turismo montano – conferma Bianchi – sta evolvendo rapidamente e Cortina è diventata la prima destinazione, centrale per investitori e brand internazionali. Questa è l’occasione per riportare la destinazione all’altissimo livello internazionale che merita, al pari di St. Moritz, Kitzbühel, Courchevel, Zermatt. Il settore, e i suoi investitori, sono consapevoli dell’opportunità unica di sfruttare il traino mediatico, di immagine e notorietà internazionale generata da un grande evento, come sono le Olimpiadi e le Paralimpiadi ma anche della necessità di generare un sistema virtuoso e “sostenibile-duraturo” di accoglienza, in sintonia con le grandi potenzialità dei territori. Natura, cultura, sport, benessere ed enogastronomia sono i pilastri di uno sviluppo che punta alla destagionalizzazione dell’offerta”.

Cortina al top

“Nel 2022 – spiega il manager – Cortina è top in tutti i segmenti: nel mercato upscale con valori immobiliari oltre 200mila euro/key e nel segmento luxury oltre 400mila euro/key. Il prezzo medio delle camere negli hotel 5 stelle, in estate, si è attestato oltre i 400 euro, ma le previsioni per l’inverno superano i mille euro a notte”.

Mercati internazionali

“Nel real estate ampezzano – prosegue – i prezzi sono già saliti e, in prospettiva, aumenteranno ancora. C’è l’interesse delle catene alberghiere e si affermano nuovi progetti luxury e nuovi concetti di ospitalità. Il mercato italiano della montagna è per il 40% nazionale, ma la percentuale di clientela internazionale cresce rapidamente. Ed è esigente in termini di Italian style, benessere e design. In questo contesto di eccellenza, il food and beverage è molto importante, così come testimoniano nuovi progetti e format sviluppati da gruppi e investitori come 5 Club con Super G, la Langosteria, tutti marcatori del design e del Made in Italy. Accanto a questo, emerge sempre più centrale il tema della sostenibilità Esg, con progetti di visione che devono durare oltre il 2026”.

Dal Bellunese alla Valtellina

“A Cortina come in Valtellina – conclude Giorgio Bianchi -, altro ambito interessato dalle Olimpiadi, l’obiettivo dei nuovi investimenti è coniugare progetti innovativi legati alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio con il benessere dei residenti. La montagna è un ambiente fragile che va tutelato non solamente nell’immediato ma con una visione di medio-lungo termine che ne valorizzi e conservi identità e autenticità per il bene delle comunità locali e dei giovani, affinché ne traggano motivo di orgoglio e occasione di lavoro”.

Hospitality Project Investment in Tuscany

Nel mercato immobiliare turistico vi è sempre di più un interesse soprattutto verso la destinazione Italia. Si moltiplicano gli eventi e gli appuntamenti dove l’argomento viene affrontato e trattato in maniera professionale ed approfondita. Manca però un momento vero e proprio dedicato all’incontro tra domanda e offerta attorno a progetti reali. Con Hospitality Projects Investment in Tuscany si vuole andare oltre il classico convegno e presentare concreti progetti immobiliari turistici sul territorio interessanti per investitori italiani e stranieri.

Un progetto integrato in grado di proporre agli investitori nazionali ed esteri le formidabili opportunità che tutta la Toscana, non solo quella delle destinazioni più conosciute, ma anche quella meno esposta e facilmente individuabile, è in grado di proporre. Una grande novità, infatti, è la collocazione di Hospitality Project Investment in Tuscany all’interno di BTO – Be Travel Onlife, evento leader in Italia sul turismo digitale che si svolge a Firenze il 22 e 23 novembre.

Non solo progetti. Durante l’evento anche mini-sessioni convegnistiche utili a capire cosa il territorio è in grado di offrire a livello incentivi, bonus tax, bandi e agevolazioni in generale e cosa possa garantire a livello normativo.

Hospitality Project Investment in Tuscany è dunque un evento integrato, focalizzato sul mondo degli investimenti nel settore turistico, sullo sviluppo alberghiero, sulle opportunità che il territorio offre e sulla relativa presentazione di progetti. Un evento rivolto a investitori, istituzioni, enti pubblici, sviluppatori, costruttori, gestori di catene alberghiere o singole strutture ricettive, consulenti e fornitori di prodotti e servizi per l’hospitality.

L’evento, come anticipato, sarà ospitato da BTO 2023 nella splendida location della Stazione Leopolda di Firenze il 23 novembre 2023. “BTO 2023 – dichiara il direttore scientifico Francesco Tapinassi – è per noi la 15a edizione. Un evento di grande successo per i numeri e per i temi che ogni anno affrontiamo anticipando i trend del futuro del turismo. Quest’anno il tema è Sapiens – Human meet AI, e verrà indagato il complesso rapporto tra intelligenza umana e digitale nel mondo travel. Anche il settore Real Estate sarà investito da grandi novità in tal senso. Ritengo che questa collocazione possa portare reciproci benefici e proficue contaminazioni”.

Paola Olivari

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