Tax free shopping: l’Italia riduce la soglia minima per accedere

Il ministro del Turismo, Daniela Santanché, durante la ministeriale del Turismo in corso a Maiorca, ha definito un “grande risultato la misura sul tax free shopping in Legge di bilancio. Lo sforzo profuso dal dicastero, che nel mese di febbraio aveva incontrato i vertici delle più importanti aziende del tax free shopping, ha dato i frutti previsti”.

Come illustra una nota del dicastero, “anche l’Italia, finalmente, riduce la soglia economica minima per accedere al servizio, fornendo un’opportunità unica per la promozione del Made in Italy, e, in particolare, per lo sviluppo dell’artigianato locale. Così facendo il governo Meloni intende sostenere la ripresa della filiera del turismo nazionale e potenziare il rilancio a livello internazionale dell’attrattività turistica italiana. La misura, infatti, andrà a generare impatti positivi su tutta la filiera del turismo, aumentando la domanda sull’intero territorio nazionale”, ha detto Santanché.

L’Italia si può allineare ad altri Paesi

A commentare la misura anche Federturismo, nella persona del suo presidente Marina Lalli. “Siamo soddisfatti – ha detto – che dopo tanti anni sia stato inserito in Legge di Bilancio l’emendamento che prevede l’abbassamento della soglia minima per accedere al servizio di tax free shopping. Una misura che, insieme con il nostro socio Global Blue, leader globale nei servizi tax free shopping, richiedevamo da tempo e grazie alla quale finalmente anche l’Italia si può allineare agli altri Paesi europei”.

Lalli sottolinea che “lo shopping in viaggio è diventato sempre più importante anche in termini di percezione ed economia del Paese e si conferma uno dei maggiori canali in crescita soprattutto per il mondo del lusso. Siamo certi che la riduzione della soglia contribuirà a creare maggiore attrattività e competitività per il nostro Paese, aumentando i flussi turistici extra europei sull’intero territorio nazionale”.

Anche Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, commenta la nuova misura: “E’ una di quelle scelte che da tempo – anche in occasione delle edizioni di Shopping Tourism, il forum italiano da noi organizzato – Risposte Turismo caldeggia per spingere adeguatamente questo fenomeno e contribuire ad aumentare la spesa media del turista extra Ue in Italia, così come ad attrarre nuova domanda. Speriamo che a questa nuova misura possano seguire altri impegni, da parte pubblica e privata, per rendere sempre più l’Italia una destinazione per i turisti dello shopping”.

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