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Sardegna ed ecosostenibilità: nuovo riconoscimento per le strutture ricettive 

Nell‘ottica di un miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva, anche e soprattutto in termini di sostenibilità (ambientale e sociale) la Sardegna introduce per la prima volta un nuovo riconoscimento, a cui le strutture possono accedere qualora rispettino determinati requisiti previsti dalle nuove modifiche legge regionale 16/2017.  

I requisiti non comprendono esclusivamente il rispetto della sostenibilità ambientale, ma anche di quella sociale e culturale, che si attuano con l’implementazione di best practices aziendali o con iniziative di carattere architettonico, culturale ed enogastronomico che tengano conto delle specificità, della storia e delle tradizioni della Regione Sardegna.

Gli obiettivi

Il tutto è finalizzato all’obiettivo di realizzare un turismo sostenibile per lo sviluppo socioeconomico e la tutela della cultura e della biodiversità, oltre a incentivare la conservazione, gestione e valorizzazione delle risorse del territorio e la transizione ecologica e resiliente ai cambiamenti climatici, ma anche premiare le strutture ricettive che cooperino allo sviluppo socioeconomico dei territori su cui insistono.  

I requisiti

Rientrano nei criteri di cui è richiesto il rispetto, ad esempio, il controllo e il contenimento dei rifiuti e dei consumi di energia e acqua, la formazione del personale sui temi della sostenibilità, il controllo e il contenimento dell’impatto delle infrastrutture e dei flussi turistici del territorio, ma anche l’utilizzo per la costruzione e la ristrutturazione di materiali naturali e locali, tipici della tradizione costruttiva locale, la presenza degli spazi verdi, l’introduzione di divieti di fumo, la messa a disposizione di biciclette, la corretta gestione della luce e del rumore, la promozione delle realtà artigianali ed enogastronomiche locali, frutto delle tradizioni del territorio e la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, dell’identità e delle risorse locali.

Le strutture ricettive che dimostreranno di essere in possesso dei requisiti previsti potranno utilizzare uno speciale segno distintivo che le categorizzerà come strutture “ecosostenibili”Oltre all’introduzione del riconoscimento potranno ambire anche al riconoscimento di “Struttura ricettiva ad accessibilità universale“, qualora dimostrino di essere in possesso dei requisiti di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche.  

“Il turismo della nostra regione mostra di essere sempre più inclusivo, aperto, accogliente e di qualità – commenta l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Giovanni Chessa -. Vogliamo lavorare in una direzione che ci consenta di continuare a fare della Sardegna la punta di diamante del turismo nazionale, facendo attenzione a tutti i dettagli che possano garantire ai nostri turisti un’offerta d’eccellenza e diversificata, non solo in termini di accoglienza, ma anche dal punto di vista della promozione della cultura e delle tradizioni del nostro territorio, quelle che garantiscono una proposta attrattiva non solo estiva, ma in tutte le stagioni dell’anno, partendo dalle coste ma valorizzando anche l’interno dell’isola”. 

I numeri

I dati premiano la strada intrapresa in questo senso, con un incremento degli arrivi 2023. Sono stati 6.377.247 tra porti e aeroporti contro i 6.005.971 del 2022.

Anche le scelte fatte per valorizzare e promuovere il territorio nella prossima stagione turistica vanno in un’ottica slow e di attenzione alla sostenibilità, con la presenza di eventi sportivi di valore dai campionati mondiali di scacchi a Pula agli sport acquatici, dal campionato di Formula 1 di motonautica a Olbia ai rally storici dell’Isola, passando per il tennis e le arti marziali.  

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