Chiusa con successo la XXV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

La vitalità di una venticinquenne: questa l’impressione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, tenutasi lo scorso finesettimana a Paestum, che ha accolto 8.500 visitatori, 150 espositori, 18 Paesi (per la prima volta il Città del Vaticano con la Pontificia Commissione di Archeologia sacra) e 15 territori regionali nel più grande salone dedicato al patrimonio archeologico mondiale. Dal 2 al 5 novembre presso la sede del Tabacchificio Cafasso si sono alternati eventi, incontri, approfondimenti e divulgazioni di temi inerenti fruizione, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e la conseguente promozione dei territori che vantano queste prerogative.

Opportunità per i giovani

Ugo Picarelli (nella foto), fondatore e direttore della Bmta, ha sottolineato che la Borsa ha anche dato l’opportunità ai buyer europei di conoscere il patrimonio campano con diversi viaggi di approfondimento nel territorio. Ha rimarcato come la Borsa abbia valorizzato negli anni il patrimonio turistico culturale, diventato anche per i giovani una grande opportunità, si pensi ai “momenti offerti dal turismo esperenziale come il viaggio in treno storico da Paestum e Velia sulla carrozza degli Anni ‘60, l’approfondimento e la conoscenza del territorio con visite e degustazioni hanno contribuito a rendere ancora più appetibile una zona d’Italia che ha ancora tanto da offrire”.

Focus Valle d’Aosta

L’Italia era presente con 15 territori regionali con l’obiettivo di esaltare i luoghi meno esplorati e conosciuti del Paese, ma non per questo privi di potenzialità e bellezza. La Valle d’Aosta è tra le regioni italiane più gettonate per il turismo scolastico e le mura di Aosta sono le più integre per il 95% di tutte le mura romane. Il capoluogo, nel 2025, festeggerà i 2050 anni dalla sua fondazione, è un grande museo diffuso a cielo aperto e l’11 novembre prossimo un nuovo moderno museo sarà aperto al pubblico.

Archeoterme al centro

La direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo ha sottolineato che la storia di Paestum e di Velia è legata all’acqua, che costituisce un elemento fondamentale delle tradizioni mediche delle due città in epoca greca e romana e che la ricerca di itinerari ad alta vocazione archeologica mirati alla prevenzione anti-aging testimonia come le antiche civiltà puntavano sui benefici dell’acqua in tutte le sue forme.

Non sono mancati gli auspici del ministro del Turismo Daniela Santanché che ha sottolineato quanto la Borsa di Paestum sia importante per promuovere e valorizzare il patrimonio archeologico che favorisce un turismo di qualità. La Bmta è promossa dalla Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, parco Archeologico di Paestum e Velia in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, Provincia di Salerno, il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Annarosa Toso

 

 

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