Final Furlong: il turismo equestre attivatore economico delle aree interne

Con uno stand espositivo al Masaf e un intenso programma convegnistico in collaborazione con il Mase, Final Furlong punta a stringere a Fieracavalli  il legame tra turismo equestre, economia dei territori, attività outdoor, biodiversità, tutela dell’ambiente, mobilità sostenibile, formazione e professionalizzazione del settore.

Due novità

Proprio in occasione della manifestazione scaligera, quattro anni fa, è partita la sfida della rete di imprese che ha come obiettivo la reinterpretazione in chiave contemporanea della relazione uomo-cavallo e l’attivazione di buone pratiche di sviluppo delle aree interne. Quest’anno, l’appuntamento sarà il palcoscenico del lancio di due importanti novità che segnano il riconoscimento istituzionale e il percorso di crescita di Final Furlong: l’Horse Green Experience Tour 2024® e l’Equiraduno internazionale del Giubileo 2025™.

Destagionalizzazione e lavoro

“Il contesto storico che stiamo vivendo vede nel turismo esperienziale sostenibile, come quello a cavallo, una potente leva di sviluppo economico dei territori e delle comunità locali. Si pensi alla valenza ambientale, culturale, sociale, tradizionale e paesaggistica – spiega il presidente di Final Furlong Maurizio Rosellini -. Il turismo equestre è importante per favorire la destagionalizzazione, che consente di avere introiti anche in periodi di spalla rispetto all’alta stagione. La nostra attività, con le sinergie pubblico-private attivate negli anni, è volta a creare opportunità di sviluppo contribuendo a rilanciare la cultura del cavallo con focus sul suo benessere e a evitare lo spopolamento dei borghi, creando posti di lavoro stabili. Il settore, pur sostenuto da una robusta domanda, soprattutto straniera, nel nostro Paese manca di visione di filiera. Su questo tutti i nostri retisti stanno lavorando con passione”.

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