Esclusiva: la versione di Aeroitalia

“Non abbiamo mai avuto intenzione di non rispettare il bando. Quello che abbiamo dichiarato è che valuteremo, entro un anno, di andare via da Ancona. Possibilità prevista dal contratto con un preavviso di sei mesi. Direi che ad un anno di operatività si può decidere di declinare il bando”. Questa la premessa di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, in un’intervista esclusiva a Guida Viaggi, sottolineando che Ancona rappresenta il 5% delle proprie attività operative. Il vettore ha tra l’altro appena finalizzato (per un importo non svelato) l’acquisizione del 93,86% delle quote della compagnia aerea rumena Air Connect, che già operava per conto di Aeroitalia con accordi di codesharing e che nelle intenzioni dell’acquirente “rafforzerà la nostra presenza nel mercato regional italiano e la capacità di feederaggio verso il nostro hub di Roma Fiumicino”.

La lettera Enac

Non si può trascurare il fatto che il vettore abbia ricevuto dall’Enac una lettera di diffida per il rispetto degli impegni presi. Intrieri non si dà per vinto e replica: “Con il dovuto rispetto, non abbiamo ritenuto di dover rispondere all’Enac perché abbiamo dichiarato che valuteremo se lasciare Ancona entro un anno, rispettando la convenzione. Forse è stato un eccesso di zelo da parte dell’Enac. Tra l’altro l’ente ci ha anche scritto di preparare i dati per il pagamento degli incentivi previsti”.

Le rotte estere

Per quanto riguarda le rotte estere in connessione con lo scalo marchigiano, il manager dichiara: “Avevamo deciso di cancellare tutte le rotte estere, quelle che con il bando non c’entrano nulla, in accordo con Ancona e che noi abbiamo soppresso perché la società inhouse della regione (l’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche – Atim, ndr) non ha rispettato il contratto di promozione. Esiste un accordo siglato tra le parti – ribadisce Intrieri – e loro non lo hanno rispettato”. Detto questo, però, lo stesso a.d. riconosce di avere “un buon rapporto con il management aeroportuale. Ci hanno chiesto il rispristino della rotta su Barcellona e noi lo abbiamo fatto – dichiara -,  visti i buoni numeri conseguiti, con una percentuale di riempimento alta, attorno all’80-85%, anche se si tratta di un aeromobile piccolo, un Atr da 50-55 passeggeri a volo”.

Il mandato legale

La questione con Atim non finisce però qui: “Il mancato rispetto dell’accordo sarà fonte di giudizio – annuncia Intrieri -. Abbiamo affidato mandato legale per citare Atim sul rispetto del contratto e chiederemo i danni”. Da sottolineare che fino a qualche giorno fa sembrava ci fosse ancora la possibilità di “ricucire”, dopo lo strappo con Atim, come riferito dal TGR Marche il 30 ottobre scorso.

Lo schedule della winter e la flotta

Per quanto riguarda il resto dello schedule, la winter vede un network consolidato con le due isole Sicilia e Sardegna e Roma come hub. L’a.d. parla di 20 voli al giorno su Roma con Catania, Palermo, Comiso, Olbia, Alghero, Ancona, Bergamo, Bucarest e Bacau. Sono sette gli aeromobli in servizio (Boeing 747 800 da 189 posti) e la compagnia ha annunciato qualche giorno fa l’arrivo in flotta di due 737-800 a gennaio 2024. A questi si aggiungono due Atr e un Q400 per la Bergamo-Roma. “Arriveremo ad avere in flotta 12 aeromobili entro fine gennaio, in linea con quanto previsto dal piano”. Per sviluppi futuri, il manager anticipa la possibilità di avere “altri due aerei per la summer per un totale di 14 macchine”.

I numeri

Entra metà novembre la compagnia raggiungerà “un milione di passeggeri e 1.250.000 a fine anno, con un fatturato di 130 milioni di euro, pari ad un +10% rispetto al budget”. Parlando di profitti, Intrieri asserisce che “al 30 agosto l’utile pre imposte è stato pari a 7,5 milioni, con un Ebitda di 10,5 milioni”. In Nord Italia la compagnia vola da Bergamo su Roma, Catania, Comiso e quattro isole greche.

Prospettive per la summer

Per la prossima stagione l’a.d. pensa ad un’estensione del business da Bergamo: “Vorremmo aggiungere il volo sul Cairo con un 737, un segmento di mercato più vicino a quello delle compagnie tradizionali che alle low cost. In questo caso avremo anche posti in business class, mentre il resto delle nostre rotte prevede soltanto voli in economy”.  Verrà aggiunta la rotta su Bacau, che il vettore già collega da Roma. Ci sarà anche la rotta Comiso-Torino. “Questo scalo siciliano è stato per noi una bella scommessa – dichiara il manager – e ci sta dando una buona risposta”. Inoltre, al volo Bergamo-Lampedusa verrà aggiunto un Bologna-Lampedusa.

Vendita e pricing

Aeroitalia è presente sul sistema Navitaire, sulle Ota con l’aggreatore Travelfusion e su tutti i Gds con WorldTicket. Ha un dipartimento interno per l’azienda e dedicato al trade con una sessione per le agenzie. “Curiamo molto il rapporto con le agenzie di viaggi”, assicura l’a.d. Sul pricing della summer spiega che “le tariffe saranno stabilizzate a quelle del 2023, ma non ci saranno dei decrementi a causa dei rincari generalizzati”.

Il rapporto con gli aeroporti

Sul tema della partnership con gli scali aeroportuali, Intrieri dichiara: “Il rapporto con gli aeroporti è fondamentale. Gli scali sono stati spesso vessati negli ultimi anni e il sistema subisce l’anomalia di avere un player che da solo ha il 60% del mercato e che ha condizionato tutta la supply chain del trasporto aereo. Ritengo che una diminuzione delle tasse aeroportuali sia poi necessaria e spero che gli incrementi previsti dalla Legge di Bilancio non si verifichino”.

Lo scenario

Intanto dopo le ipotesi di cancellare i voli in continuità territoriale le risposte da parte della concorrenza non sono mancate, con Sky Alps, la compagnia aerea altoatesina di proprietà dell’imprenditore Josep Gostner, con sede a Bolzano, che ha annunciato la disponibilità a subentrare ad Aeroitalia per i servizi sui tre scali nazionali (in questo caso però  Enac dovrebbe rifare il bando) e trattative in corso, sempre ad Ancona, con Ryanair.

Laura Dominici

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