Msc a Palermo: 468mila passeggeri, +126%. C’è anche World Europa

Msc Crociere celebra, alla fine del 2023, il raddoppio dei passeggeri nel porto di Palermo, portando per la prima volta nello scalo siciliano – tra i più importanti del Mediterraneo del Sud e sempre più rilevante anche per la compagnia – la sua nuova ammiraglia World Europa. Si tratta dell’unità più grande mai costruita in Europa nonché della più avanzata al mondo dal punto di vista tecnologico e ambientale, essendo alimentata a gas naturale liquefatto, il carburante fossile più pulito attualmente disponibile su larga scala a livello mondiale, sottolinea la compagnia in una nota.

Tre navi posizionate

Quest’anno la compagnia registrerà nel capoluogo siciliano, grazie al posizionamento di tre navi, un nuovo record di movimentazione dei passeggeri, pari a 468mila, più del doppio rispetto ai 207mila turisti trasportati nel 2022 (+126%). Nel 2024 i numeri segneranno un ulteriore incremento con 475mila crocieristi, confermando così la leadership di Msc Crociere nello scalo palermitano con oltre il 50% di quota di mercato, rispetto al 38% del 2022.

Per celebrare l’evento si è svolta a bordo della nave, come da antica tradizione marinaresca, la cerimonia del Maiden Call alla presenza delle principali autorità e istituzioni cittadine e regionali, di esponenti del settore marittimo, dell’industria, del commercio e del turismo – viste le importanti ricadute delle crociere sull’economia cittadina –, oltre al top management della compagnia.

World Europa a Palermo

World Europa è la nave più grande mai arrivata a Palermo, nonché la più avanzata al mondo dal punto di vista tecnologico e ambientale. Oltre ad adottare le più recenti tecnologie green disponibili sul mercato, capaci di ridurre al minimo l’impatto sulla qualità dell’aria e sugli ambienti marini, la nuova ammiraglia utilizza un innovativo sistema di propulsione a gas naturale liquefatto (Gnl) in grado di tagliare le emissioni di zolfo di oltre il 99%, quelle di azoto dell’85% e quelle di CO2 fino al 25%, eliminando quasi totalmente le emissioni di particolato.

Dotata di 22 ponti è in grado di trasportare 6.700 passeggeri in 2.626 cabine – oltre a circa 2.100 persone di equipaggio –, avendo una stazza lorda di 215.863 tonnellate e disponendo di 38.400 mq di spazio pubblico.

Soddisfazione espressa dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, per la “nuova puntata della collaborazione proficua tra la città, l’Autorità portuale e il mondo del mare. Avere nel porto di Palermo questa grande ammiraglia di Msc Crociere per la prima volta, e che poi resterà per tutto l’inverno, è motivo di orgoglio, ma è la conseguenza di un lavoro organizzativo e gestionale che ha fatto della nostra stazione marittima un punto attrattivo che introduce alla città. Una città che stiamo cercando di migliorare conformemente allo sviluppo del porto e, a questo proposito, il porto e il suo waterfront saranno oggetto di ulteriori interventi congiunti da parte dell’amministrazione comunale e dell’Autorità portuale per dare nuove risposte ai cittadini e ai turisti”.

Il segretario generale dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Luca Lupi, ha sottolineato che, “con la presenza dell’ammiraglia green World Europa, il porto di Palermo, oggi riqualificato e dotato di servizi adeguati alle nostre ambizioni di traffico, si conferma una tappa cruciale negli itinerari di Msc, punto ideale da cui partire per visitare le bellezze del territorio, dalla città all’entroterra”.

Al centro della strategia Msc

“Il porto di Palermo e l’intera Sicilia sono sempre più al centro della strategia di Msc Crociere – sottolinea Beppe Lupelli, responsabile commerciale Msc Crociere per la Sicilia e la Puglia -, che nel 2023 ha registrato nell’isola un nuovo importante record di traffico. Il capoluogo e i suoi dintorni sono infatti tra le mete preferite dei nostri passeggeri nel Mar Mediterraneo, potendo contare su una grandissima e ineguagliabile varietà di bellezze artistiche e naturali. Per questo nel 2023 e nel 2024 abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente la nostra presenza in Sicilia”.

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