Festività e viaggi: il trend è positivo ma con segnali di rallentamento

Qualcuno lo aveva chiamato l’anno d’oro dei Ponti il 2023, perché con calendario alla mano tra weekend e festività si sarebbero potute organizzare molte vacanze ( mini o maxi).

Ma lo sarà davvero?

Proprio ora che arriva il bello, tra Halloween appena passato, l’Immacolata e Sant’Ambrogio, il Natale, il Capodanno e l’Epifania, abbiamo cercato di indagare quali sono i trend che stanno caratterizzando la domanda di viaggi degli italiani durante le festività, anche alla luce dell’incertezza generata sul mercato dallo scoppio del conflitto israelo-palestinese.

Di certa c’è una cosa. Che il 2022 era stata un’annata davvero felice per i viaggi durante le Feste, un periodo “benedetto” dal ritorno di una grande voglia di viaggiare. Il 2023 invece, configura uno scenario a macchia di leopardo.

Lungo raggio sul podio

“Non possiamo che ritenerci soddisfatti perché le prenotazioni delle festività procedono bene- ha esordito Isabella Candelori, il direttore commerciale del gruppo Nicolaus-, in alcuni casi la disponibilità è agli sgoccioli o addirittura terminata- ha detto-, soprattutto sul capodanno lungo raggio con Maldive, Zanzibar e Mauritius, mentre c’è ancora qualche disponibilità su medio raggio e  montagna, dove la vera chicca è rappresentata dal nostro Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort”.

Il trend è in linea con i numeri dello scorso anno anche secondo Danilo Curzi, il ceo di Idee per Viaggiare, che ha commentato: “Per le festività le destinazioni del sud-est asiatico sono sicuramente quelle che stanno registrando le performance migliori, con la Thailandia che fa da capofila, a cui segue l’Indonesia che sta generando numeri importanti. Anche le Maldive, che sono sempre state la scelta per eccellenza sui viaggi di Natale e Capodanno, continuano a registrare un forte interesse e quest’anno con l’esclusiva del Sun Siyam Iru Veli abbiamo la possibilità di proporre una soluzione up-level a tariffe interessanti; sulle prenotazioni abbiamo già raggiunto dei numeri importanti- conclude Curzi”.

A confermare il buon successo del sud-est asiatico sul periodo delle festività, c’è anche Originaltour, operatore che sta puntando molto sul Vietnam con la proposta di tour capaci di immergere gli ospiti in esperienze autentiche, come quella di trascorrere il Capodanno a bordo di una giunca. Anche l’Oman si conferma tra i cavalli di battaglia del tour operator che ha voluto, però, lanciare un monito: “Tutto andava a gonfie vele prima che scoppiasse il conflitto che sta coinvolgendo Israele e la Palestina, ora non si può negare che c’è stata una battuta d’arresto sulle prenotazioni– ha detto Loredana Arcangeli, il direttore generale-. I clienti sono desiderosi di partire ma c’è molta incertezza e confusione quindi in questo momento auspichiamo che possa tornare presto l’entusiasmo a prenotare”.

L’evoluzione della domanda

Anche Alessandro Simonetti, il titolare di African Explorer, riferisce di un rallentamento delle vendite sui viaggi in Africa. Ma lui lo attribuisce a più fattori: unitamente alla questione mediorientale infatti, il manager interpreta la flessione come una fisiologica conseguenza di quel revenge travel che ha registrato il picco nei mesi passati. La destagionalizzazione delle vacanze di Natale e Capodanno inoltre, secondo Simonetti, è una tendenza in atto già da qualche anno e sono sempre di più le persone che spostano le vacanze invernali, storicamente concentrate sul periodo natalizio, in altri mesi, come febbraio per esempio.

Per maggiori approfondimenti si rimanda al servizio completo sul prossimo numero del magazine Guida Viaggi in uscita il 20 novembre.

Alessandra Tesan

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