Vendite tra rallentamenti e mosse d’anticipo

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per capire concretamente come si comporteranno le prenotazioni per il mese di dicembre. Gabriella Aires, presidente Fiavet Piemonte, avverte: “Come ogni anno all’inizio di novembre c’è una flessione delle presenze e delle richieste in agenzia. A questo si somma la situazione politica attuale che ha fermato in parte il settore”.

La nota positiva

C’è perà un aspetto positivo da rilevare: “Stiamo notando un anticipo rispetto alla stagione estiva prossima. I forti aumenti dei trasporti fanno sì che molti clienti abbiano deciso di muoversi con larghissimo anticipo per cercare e pianificare soluzioni di viaggio con il miglior rapporto qualità/prezzo per l’alta stagione del 2024”. D’altro canto la presidente rileva anche alcune volontà a recedere da contratti che interessano i Paesi colpiti. “Purtroppo – sottolinea – se non ci sono sconsigli dalla Farnesina, i contratti prevedono penali, ma più che la voglia di cancellare c’è la voglia di riproteggersi su altre destinazioni considerate più sicure. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno: la voglia di partire c’è!”.

Mete lontane in linea

Anche per Stefano Corbari, presidente Fiavet Lazio, “la situazione è di un generale rallentamento nella domanda per il periodo delle festività. Le mete più lontane, però – precisa – si stanno vendendo con numeri in linea con lo scorso anno. Vedremo nei prossimi giorni come andrà per l’Europa ed il Nord Africa (Marocco e Tunisia). Per queste destinazioni di solito le prenotazioni iniziano nella seconda metà di novembre. Sono quasi ferme Egitto e Giordania, che indubbiamente risentono della situazione in Israele. E comunque – conclude – sicuramente il leisure sta un po’ risentendo della situazione internazionale”. L.D.

 

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