La Giordania conferma il suo status di destinazione sicura

Secondo i dati appena diffusi dal ministero del Turismo della Giordania il flusso turistico proveniente dall’Italia ha registrato 11.962 arrivi nel mese di ottobre. Questo dato rappresenta un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando gli arrivi erano stati 9.747. Nei primi dieci mesi di quest’anno sono quasi 120mila i turisti italiani che hanno visitato la Giordania, un record storico che consolida l’Italia come il principale mercato europeo per i visitatori nel Regno Hashemita, comunica il Paese in una nota.

Questi risultati positivi dimostrano che la Giordania mantiene il suo status di destinazione turistica sicura e accogliente, anche in un contesto di tensioni regionali a causa del conflitto in corso oltre confine tra israeliani e palestinesi.

Clima di normalità

Fondamentale è stato il ruolo proattivo del Jordan Tourism Board, che ha continuato a comunicare con trasparenza l’operatività regolare dei collegamenti aerei e dei servizi turistici. Il clima di normalità, accompagnato dal consueto elevato livello di sicurezza e dall’accoglienza del popolo giordano, ha contribuito a mantenere alta l’attrattiva della Giordania per i viaggiatori italiani.

Ad essere cruciale anche la collaborazione con gli operatori turistici italiani, con i principali attori del settore che hanno continuato a manifestare fiducia nella destinazione, mantenendo gli impegni presi per la programmazione autunno-inverno. Partnership solide che hanno contribuito significativamente al successo del turismo italiano in Giordania nell’ultimo anno.

Il ministero del Turismo della Giordania esprime la propria gratitudine agli operatori turistici italiani e a tutti i visitatori che, con la loro fiducia, hanno contribuito a consolidare la Giordania come una destinazione turistica di prim’ordine. Con la determinazione di mantenere la sicurezza e l’ospitalità al centro delle iniziative turistiche, il Paese è pronto ad accogliere sempre più viaggiatori italiani in futuro.

Tags:

Potrebbe interessarti