Per la Catalogna arrivi internazionali a +16,4%. Progetti e strategie

Buone notizie sul fronte degli arrivi dai mercati internazionali in Catalogna che registrano un’importante crescita nei primi nove mesi del 2023. Secondo i dati ufficiali recentemente diffusi dall’ente del Turismo della Catalogna, la regione catalana ha accolto 20,1 milioni di visitatori stranieri, pari ad un +16,4% rispetto allo stesso periodo del 2022.

“Siamo orgogliosi del numero degli arrivi confermati dai diversi mercati che continuano ad apprezzare la nostra terra, ricca di storia, cultura e tradizioni, un territorio generoso e prodigo di esperienze, sempre diverse e dense di significato – ha commentato Marta Teixidor, direttrice dell’ente del Turismo della Catalogna in Italia –. I dati recentemente diffusi, che mostrano flussi in deciso aumento, ci permettono di guardare al futuro con rinnovato ottimismo e di prevedere di chiudere il 2023 con numeri ulteriormente in crescita”.

La Catalogna leader nel volume dei turisti stranieri

Da gennaio a settembre, in tutta la Spagna, sono stati accolti 66,5 milioni di turisti stranieri, il 18,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2022. Nella classifica complessiva, la Catalogna è leader nel volume dei turisti stranieri (21,3% del totale).

Per quanto riguarda la spesa dei turisti in Catalogna del terzo trimestre, il volume è di 7.836,4 milioni di euro, mentre nella classifica statale per spesa turistica estera – tra giugno e settembre – la Catalogna si posiziona al secondo posto nella quota di spesa totale dietro le Baleari.

Nel solo mese di settembre, la Catalogna ha ricevuto 2,4 milioni di visitatori stranieri, pari al 9,5% in più rispetto all’anno precedente, che in termini assoluti si traduce in 211.217 viaggi in più.

Per quanto riguarda i turisti stranieri che si sono recati in Catalogna, il flusso per mercato è generalmente cresciuto rispetto a settembre 2022, anche se non tutti i mercati hanno raggiunto i livelli pre-pandemici.

In questo stesso mese, la Spagna ha registrato 8,8 milioni di turisti stranieri in arrivo, pari al 13,6% in più su base annua. Nella classifica statale, la Catalogna è stata la seconda destinazione in termini di quota di viaggi turistici stranieri (20,7%), dietro alle sole Isole Baleari (23,4%).

La spesa totale dei turisti stranieri in Catalogna nel mese di settembre è di 2.127,6 milioni di euro. Ottima la performance dell’Italia che si posiziona al 5° posto a livello mondiale, generando il 6,9% del totale degli arrivi internazionali con 974.998 turisti in più provenienti dal Belpaese.

Il mercato Italia

Anche nel solo mese di settembre, il mercato italiano conferma la sua quinta posizione, con 94.795 italiani che hanno raggiunto la regione, pari al 5,2% del totale di arrivi in Catalogna, per una spesa media di 685,20 euro.

“L’Italia è, per vicinanza e per cultura, tra i mercati più importanti e di rilievo per la Catalogna e lo dimostra il fatto che – continua Teixidor – il flusso di turisti italiani in arrivo nel nostro Paese è in costante affermazione. Oltre ai classici mesi estivi, molto buona risulta la performance dei mesi di spalla, che contribuiscono alla destagionalizzazione della destinazione”.

Il 2024 un anno interessante

Il 2024 si prospetta un anno interessante e ricco dal punto di vista promozionale per la Catalogna. In primis, occhi puntati sull’America’s Cup che si svolgerà a Barcellona dal 22 agosto al 20 ottobre 2024, evento di portata mondiale che permetterà di rivelare il territorio al di fuori di Barcellona, andando a promuovere il turismo nautico quale opportunità per attrarre un turista che predilige trascorrere le vacanze in mare e che è maggiormente alto spendente.

In ambito culturale, il 2024 sarà l’anno di Antoni Tàpies, uno dei massimi esponenti della cultura catalana le cui opere sono custodite nella Fundació che porta il suo nome, inaugurata e voluta dallo stesso artista 40 anni fa per promuovere l’arte moderna e contemporanea. Verrà realizzato un nuovo spazio immersivo, sotto il nome di ‘Mil-lenari Montserrat’, nell’Abbazia di Montserrat, progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative che celebrano il millennio del monastero e che comprenderà, realtà virtuale, olografia 3D e tavoli tattili.

Obiettivo destagionalizzare

Le classiche vacanze sole e mare restano predilette dalla maggioranza dei mercati internazionali, ma l’ente del Turismo della Catalogna continua a lavorare sulla promozione del territorio per favorirne la destagionalizzazione, con diverse attività in programma nel corso del 2024 che puntano a focalizzare maggiormente l’attenzione sul cicloturismo e sulle attività outdoor, sul Grand Tour della Catalogna (viaggio on the road di oltre 2.000 km), con un occhio di riguardo anche al settore Mice, vantando infrastrutture, varietà di spazi, ambienti ricercati, servizi personalizzati qualificati, professionalità e spirito imprenditoriale e una lunga e consolidata offerta turistica.

“Uno dei nostri principali obiettivi è quello di destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica catalana, favorendo così un aumento della spesa media dei visitatori stranieri – prosegue Marta Teixidor – puntando alla promozione di prodotti legati alla cultura e all’arte, come l’artista Antoni Tàpies e il progetto immersivo del Monastero di Montserrat, uno dei luoghi più famosi e dall’altissimo valore religioso, a pochi chilometri da Barcellona”.

Il turista enogastronomico

Un altro fiore all’occhiello da non dimenticare è il turismo enogastronomico. La Catalogna sarà, infatti, Regione Gastronomica Europea 2025, grazie al patrimonio culturale strettamente connesso alla gastronomia e al vino, forte di una cucina legata alla Dieta Mediterranea, prodotti con riconoscimento europeo Dop e Ipg, centri di ricerca dedicati all’innovazione tecnologica in cucina. Non da ultimo, la regione catalana è il territorio della Spagna che vanta il maggior numero di stelle Michelin (53 ristoranti sono catalani su un totale di 69 stelle spagnole).

“Siamo onorati di aver ricevuto il prestigioso riconoscimento di Regione Gastronomica Europea 2025 – conclude Teixidor – ed è nostro preciso obiettivo quello di posizionare la Catalogna quale punto di riferimento europeo nel turismo enogastronomico, promuovendo e commercializzando l’offerta legata alla gastronomia, al vino e ai prodotti locali. Non da ultimo, il turista enogastronomico è quello a cui dobbiamo puntare perché ha una possibilità di spesa superiore agli altri turisti ed è quello che contribuisce maggiormente alla destagionalizzazione del turismo”.

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