Il fascino di Vilnius, perla della Lituania

E’ una scena bucolica quella che si offre al visitatore non appena atterrato a Vilnius, capitale della Lituania. Un’atmosfera romantica presto interrotta dalle scritte che campeggiano lungo le vie cittadine e che rimandano alla cronaca della guerra in Ucraina: “Did you call Russia today?”. I clamori della guerra non scalfiscono però la volontà di far conoscere la ricchezza architettonica e naturalistica della Lituania e della sua capitale in particolare, che quest’anno festeggia il 700° anniversario.

Una mescolanza di stili architettonici

Facile da raggiungere in aereo dal Nord Italia con voli diretti Ryanair e Wizzair o Lot via Varsavia, la città è una mescolanza di architettura gotica, rinascimentale, barocca e neoclassica che rispecchia la storia, che ha regalato alla città tantissime chiese, campanili ed edifici, a testimonianza del suo 80% di popolazione di religione cattolica. Il centro storico è un bell’esempio di architettura barocca e Patrimonio dell’Umanità dal 1994. Si visita a piedi, scoprendo passo dopo passo il fascino delle sue stradine tortuose e dei suoi pittoreschi cortili ricolmi di fiori, tra le botteghe degli artisti e ammirando i campanili delle chiese.

La torre simbolo della capitale

A ridosso della città vecchia, uno dei simboli della capitale lituana è la Torre di Gediminias, sull’omonimo colle, raggiungibile con una funicolare o a piedi. La torre si trova alle spalle della piazza della Cattedrale in stile neoclassico, porta di accesso alla città vecchia.

L’arte contemporanea

La città nuova, costruita quasi interamente nel XIX secolo, è caratterizzata da edifici moderni e spazi verdi. Qui si trova il Centro di Arte Contemporanea, il più grande museo dedicato all’arte del XXI secolo dei Paesi Baltici, dove sono conservate le opere di artisti lituani e stranieri. Molto suggestivo il ponte sopra il fiume Vilnele, che conduce ad Uzupis, la Repubblica indipendente degli artisti, che possiede un suo stemma, una bandiera e una sua costituzione appesa ad un muro vicino a via Paupis. Da quartiere degradato, Uzupis ha iniziato ad attirare artisti e intellettuali negli anni ’90, diventando una zona sempre più alla moda con botteghe di pittori, ceramisti e atelier bohemien.

Una prigione trasformata

I cittadini di Vilnius ci tengono a raccontare – e far visitare – la prigione di Lukiškės, che ha una storia davvero incredibile. Fino al 2019 è stata una imponente struttura detentiva, ma con l’avvio del 2020 il luogo ha trovato una nuova destinazione d’uso, che gli ha permesso di diventare una location famosa come sede per le riprese di serie televisive e come spazio d’intrattenimento.

Sul lago a Trakai

Un long weekend in Lituania può includere una toccata alla cittadina di Trakai, capitale medievale della Lituania durante l’epoca del Gran Ducato, a una trentina di km da Vilnius. Il suo castello rosso è l’unico posto sull’acqua dell’Europa orientale. Costruito in stile gotico, in origine comprendeva un palazzo e una torre residenziale circondate da solide mura difensive. Trakai è famosa anche per essere la casa di una piccola comunità di caraimi, popolazione originaria della Crimea.

Relax nel Parco Nazionale

L’esempio che il Paese è una terra ricca di laghi (ve ne sono oltre 2800) proviene dall’antica foresta di Labanoras, la più grande della Lituania, meta perfetta per chi vuole immergersi completamente nel mondo naturale. Qui ad accogliere i visitatori si trovano immensi boschi che si sviluppano a perdita d’occhio nei vari distretti dell’Aukštaitija, laghi e fiumi nascosti tra la vegetazione e una grande varietà di flora e fauna. L’80% dei boschi è composto da pini che vengono usati per la lavorazione dei mobili (i lituani sono tra i fornitori di Ikea).

I cibi da gustare

Tra i piatti tipici lituani ci sono i cepelinai (o zeppelin): grossi gnocchi di patate ripieni di carne macinata aromatizzata, o di formaggio, che nella forma e nel nome ricordano un dirigibile, da consumarsi conditi da pancetta a pezzetti e panna acida. Il menù tradizionale prevede anche la zuppa dal caratteristico colore rosa brillante, a base di barbabietole, e tante pietanze a base di carne, soprattutto suina. Nella zona di Trakai si conserva la ricetta del kibinas, un panzerotto ripieno di carne di agnello macinata, arricchita da aglio, spezie e altri aromi.

Laura Dominici

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