Il networking incoming firmato Frigerio

Un progetto incoming su Milano, Como e Monza. È l’ambito d’azione di Frigerio Viaggi. L’area vede la presenza di diverse realtà di piccole dimensioni, attive sul territorio con le loro proposte, dai giri in bicicletta a quelli in barca sul lago, ma che sono ancora poco strutturate. È qui che si vuole inserire il network, in un territorio che già presiede con i suoi uffici di proprietà e in cui propone attività classiche come la visita al Lago di Como, alla Reggia di Monza, esperienze da vivere a Milano, o il Bernina e la risposta dal fronte dei gruppi non manca, conferma Paola Frigerio, leisure, marketing & network director di Frigerio Viaggi. Fiore all’occhiello dell’incoming che porta la firma del network è il format digitale di OpenCITY, l’app sviluppata per visitare i territori giocando, il cui progetto pilota è rappresentato da Milano. Il suo format nasce per accompagnare il viaggiatore in un’esplorazione dal vivo dei luoghi raccontati, attraverso un’esperienza immersiva. È stato premiato in diversi bandi, su customizzazioni avvenute per diverse aeree tematiche e territori come il bando europeo Interreg Astronetilo, che tratta di astronomia, e il bando Innovaturismo di Unioncamere, che vede la musica del Risorgimento come tema portante.

 

Il passo in più

Adesso però il network vuole fare un passo in più, “la nostra idea è quella di creare una sinergia sul territorio sui tre capoluoghi di provincia, anche estendendo il progetto ad alcune adv del network che stanno già facendo questo tipo di attività e che stanno portando turisti stranieri sui diversi territori”. La manager lo dice molto chiaramente: “Mi piacerebbe fare una base di networking, con chi è interessato a fare incoming, sia a livello di prodotto sia di tecnologia”. Osservando come si muove il settore agenziale a livello nazionale, nel Sud Italia ci sono agenzie che già operano in questo modo, rivelando di essere “più strutturate sul fronte della accoglienza verso i turisti stranieri, mentre al Nord siamo meno abituati”, pertanto, a detta della manager, “si deve creare l’abitudine al prodotto, aumentando l’offerta dedicata”.

 

Lo studio della domanda

Un lavoro che è stato realizzato, di cui va fiera, è il fatto di essere arrivati “ad avere contezza del mercato toccato con mano”. Questo è stato possibile, grazie alla valutazione ed analisi di ciò che il mercato ha chiesto, “guardando quello che interessa di più, in questo modo ci si focalizza su ciò che la clientela vera ci richiede”.

Quanto ai diversi bacini esteri, su Como ci sono diversi repeater e tanti tedeschi. Il turista americano sta tornando bene in termini di flussi. La manager menziona anche austriaci, svizzeri e spagnoli. Sul fronte delle adv estere, si nota un grande interesse “sulla parte dei pacchetti, per esempio le adv tedesche non chiedono solo il pullman e i servizi, ma chiedono tutto”. Il network sta investendo anche in comunicazione, ha infatti intensificato le azioni sul mercato americano.

 

I tre asset

Esperienza, prodotto e tecnologia. Sono questi i tre asset su cui si articola il modus operandi di Frigerio. La manager crede molto nella tecnologia ed è attenta alle nuove occasioni presenti sul mercato, per questo si sofferma sull’uso delle piattaforme di intelligenza artificiale, “ce ne sono tante e permettono di velocizzare molto il lavoro – osserva -. La differenza la farà chi le utilizzerà e si farà aiutare”. E l’ausilio potrà essere su più piani, tra presentazioni, programmi, statistiche ed anche comunicazione.

Stefania Vicini

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