Punto sui viaggi d’affari al Biztravel Forum 

Il business travel si incontra a Milano alla ventesima edizione del BizTravel Forum, evento organizzato dal Gruppo Uvet che, anche quest’anno, conferma il format ibrido permettendo di seguire i lavori sia in presenza sia in diretta streaming. L’appuntamento è per il 23 novembre all’Hotel Melià di Milano, alla presenza di circa 400 partecipanti selezionati tra travel e mobility manager, responsabili travel e acquisti delle più importanti aziende italiane e multinazionali e player dei viaggi d’affari. 

Il titolo della giornata di lavori è Deus ex machina, un’analisi e un racconto, attraverso le esperienze e i progetti dei principali operatori del settore, di come le sfide per le aziende e per gli operatori italiani del travel siano molte e ancora in divenire.  

L’andamento economico 

Il forum d’apertura Hub e destinazioni: scenari e non luoghi per un viaggiatore 4.0 prenderà il via con la relazione presentata da The European House – Ambrosetti, ricerca che fornirà un’analisi sull’economia e la finanza legata agli avvenimenti degli ultimi anni, nonché previsioni sull’andamento del Pil per il 2024 grazie alla stretta correlazione tra economia e viaggi d’affari. 

Nicola Porro, giornalista Mediaset, sarà anche per questa edizione il moderatore del forum, che vedrà oltre alla partecipazione dell’organizzatore Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, la presenza di Valerio De Molli, managing partner & amministratore delegato The European House – Ambrosetti, Sandro Gargiulo, head of account management Southern Europa Travelport, Pietro Diamantini, direttore business Alta Velocità Trenitalia, Andrea Benassi, general manager Ita Airways, Andrea Tucci, vice president Sea Aeroporti di Milano. 

 

Aeroporti e compagnie sotto la lente 

Partendo dall’analisi degli scenari economici globali, i relatori focalizzeranno l’attenzione sul riassetto dei confini geopolitici che influenzano inevitabilmente l’andamento del business travel, le rotte e la mobility in generale.  

Prime infrastrutture a essere messe sotto la lente di una nuova analisi nel loro rapporto con il viaggiatore sono gli aeroporti e i luoghi – secondo il sociologo francese Marc Augè, i “non luoghi” – toccati da chi viaggia.  

Da qui la domanda più ampia: aeroporti e hub sapranno soddisfare le esigenze dei viaggiatori? Che servizi intendono offrire in futuro? E come si stanno comportando airline, gds e travel management company? L’esperienza ha dimostrato che aprire nuove destinazioni crea richiesta e non il contrario, crea la domanda e migliora anche la situazione economica dei Paesi interessati. Il focus del forum sarà incentrato inoltre sulle tariffe aeree e la possibilità da parte delle compagnie di offrire servizi che diano un plus al viaggiatore business, quali fee ridotte, possibilità di priorità in dogana, preferenzialità negli scali e vip service. 

 

La rivoluzione dell’Ai 

Nella seconda parte, Deus Ex machina: Nuovo umanesimo e nuova rivoluzione digitale, il padrone di casa Luca Patanè sarà affiancato da Gianluca Testa, managing director Southern Europe, the U.K. and European Central Operations Avis Budget Group, Marco Gioieni, amministratore delegato Allianz Partners, Sebastien Bardin, vice president of Product American Express Global Business Travel e Marco Mezzalama, ordinario di Sistemi di Elaborazione al Politecnico di Torino e membro dell’Accademia delle Scienze.  

Il tema della dicotomia tra intelligenza umana e artificiale coinvolge prepotentemente l’ambito dell’industria del turismo e non è solo disquisizione filosofica, bensì il fondamento della realtà del domani. Il quesito, infatti, verte su quanto l‘Ai sarà in grado di incidere su quella  umana. Alcune ricerche affermano che potenzierà le capacità umane e ci consentirà di svolgere una vita migliore, scevra di errori, mentre altre sostengono possa sostituire l’uomo in tutte le sue funzioni principali. L’esperienza dell’intelligenza artificiale potrebbe anche diventare strumento essenziale per il turismo: le previsioni indicano che entro un anno l’intelligenza artificiale sarà in grado di fornire contenuti rilevanti per guidare le vendite, con agenzie di viaggi online e le tmc in prima linea nell’adozione di queste innovazioni. 

 

Sostenibilità, fattibile o meno? 

Con Antonello Lanzellotto, head of Multinational Sales & Account Uvet Gbt, Attilia Bossi, deputy general manager Interface Tourism per Ente del Turismo di Monaco, Cristina Lazzaroni, senior key account manager & sustainability coordinator Italy Air France Klm Delta Airlines, Marco D’Ilario, senior vice presidente Emea Hrs Group, Massimo Scantamburlo, direttore commerciale Hertz Italia e Sara Callegari, Hr, Hse & Procurement director Engie, moderati da Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e docente universitaria, si parlerà poi di Quanto ci costa essere (in)sostenibili? Azioni e risultati nell’industria del turismo. 

Il tema della sostenibilità è richiede un’analisi sistematica di azioni e risultati ottenuti e ottenibili. Dal 1997 si sono susseguiti protocolli, accordi e conferenze, l’ultima e la più aggiornata quella tenutasi a Glasgow nel 2021, che detta e stabilisce linee guida e obiettivi che coinvolgono tutto il mondo economico in direzione di sostenibilità ambientale e sociale. Quanto costa essere sostenibili e quanto (in)sostenibili? Qual è la sfida che le tmc, le aziende e i player del turismo dovranno affrontare? 

L’incontro esaminerà segmento per segmento l’industria del travel valutando le misure adottate in campo di riduzione di impatto ambientale, di efficienza energetica e non ultima di gestione dei rifiuti, evidenziando, là dove si sono riscontrati, esempi di best practice e di successo. 

 

Quando la felicità è (anche) viaggiare 

La ricerca della Felicità: l’equilibrio tra vita e lavoro sarà l’argomento dell’ultimo forum della giornata con Massimo Di Pasquale, head of National Sales & Account Uvet Gbt Diego Rumazza, Global Director of Sales Starhotels, Corrado Soda, Sme & Large Market Account Sales Director American Express e Massimo Bergonzi, Global Procurement Director Bracco accompagnati nel percorso da Deborah Raccagni, Marketing professor Università SDA Bocconi. 

Dopo la pandemia, anche gli schemi tradizionali lavorativi sono stati travolti dalla ricerca della felicità. I mercati sono fatti di persone, il mercato deve soddisfare il desiderio umano di appagamento dei bisogni e dei desideri. Quali saranno gli sviluppi su cui aziende e tmc collaboreranno per un wellbeing dei dipendenti? Come organizzare al meglio la filiera del benessere e dell’equilibrio dei business traveller? Che tipo di investimenti le aziende vorranno/potranno affrontare per permettere ai loro dipendenti di vivere e lavorare felici? Best practice a favore di sostenibilità ed efficienza devono ora coinvolgere aspetti economici, di sicurezza e wellbeing dell’individuo e per questo aziende e formatori professionali devono mettere in campo competenze cross-disciplinari relative alla cultura di carattere antropologico, psicologico, gestione delle intelligenze emotive degli interlocutori per fare fronte a situazioni interne e esterne. 

Paola Olivari

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