Seghi, Alpitour: “Trasferire serenità al mercato”

Turismo in ripresa, lo confermano i dati dei player, ma scenari in evoluzione e non privi di incertezze. Abbiamo chiesto ad Alessandro Seghi, direttore commerciale Alpitour S.p.A di tracciare un sintetico bilancio dell’anno finora e offrire uno scenario di visione sul 2024 con particolare riguardo ai rapporti con le agenzie.

Gv: Quali sono state le destinazioni che hanno avuto maggiore successo e perché?

“Siamo soddisfatti dei risultati dell’esercizio 2022/23. Un anno che ha mostrato un deciso e progressivo ritorno ai volumi pre-pandemici con un rilancio di quasi tutte le principali destinazioni di medio e lungo raggio. Tra le destinazioni più dinamiche e performanti possiamo indicare tutte quelle egiziane, quelle dell’East Africa, il Giappone, Maldive e la Repubblica Dominicana”.

Gv: Per quanto riguarda l’imminente stagione, ci sono differenze rispetto agli “inverni” passati?

“Rispetto agli ultimi tre inverni ci troviamo con tutte le principali destinazioni finalmente “aperte”, con una programmazione strutturata e definita con largo anticipo, con un advance booking cresciuto decisamente rispetto agli inverni dal 2021-22-23 e le agenzie partner che hanno ripreso i ritmi di lavoro di un tempo”.

Gv: Come stanno andando le vendite 2024? Siamo tornati all’early booking?

“Siamo sicuramente tornati a un advance booking che possa chiamarsi tale, nonostante un po’ di rallentamento dall’inizio di ottobre per le ben note situazioni internazionali, le vendite mostrano comunque una sensibile crescita a doppia cifra sia sull’inverno che sulla prossima stagione estiva”.

Gv: Ci sono state modifiche al contratto con le agenzie? Se sì, quali?

“Le principali modifiche riguardano i riferimenti diretti ad Adv Overview e alla possibile sospensione dei codici in caso l’agenzia non risultasse compliant durante il corso dell’anno, un più incisivo richiamo alla necessità di inserire i contatti di reperibilità del cliente per la gestione delle emergenze e la possibile concatenazione delle incentivazioni (over a obiettivo) tra pillar Specialties e Mainstream”.

Gv: Inflazione e caro-prezzi sono ancora temi caldi oppure ritiene si vada verso un’attenuazione dell’incertezza da parte dei clienti? Qual è la vostra strategia per intercettare i diversi segmenti di mercato e come supportate le adv in questo?

“Il caro-prezzi continua a essere una costante di questi mesi anche se i primi dati di vendita sembrano indicare una maggior accettazione da parte dei clienti. Uno dei punti di forza della nostra proposta è quella di aver diversificato moltissimo le nostre soluzioni di viaggio in modo da poter intercettare clienti con bisogni, interessi e capacità di spesa molto eterogenee. Un valore distintivo compreso da moltissime agenzie che lo utilizzano per offrire varietà di alternative e accelerare i tempi di conferma. Altro fattore decisivo è il pricing dinamico che è in grado di “interpretare” i trend di vendita e adattare la componente quantitativa dei pacchetti a moltissime variabili”.

Gv: Quali le sfide cogenti del mercato?

“Trasferire maggior serenità al mercato, sostenere gli investimenti fatti in termini di camere e voli presi in garanzia e creare uno “scaffale dinamico”, capace cioè di adattare velocemente varietà e quantità di prodotto sulle singole destinazioni anche in funzione degli andamenti di mercato”.

Gv: Il tour Condividere è iniziato da poco. Ha già qualche riscontro? Su che cosa si sofferma, in particolare, la richiesta da parte degli agenti?

“La partecipazione è stata altissima e abbiamo raccolto un grande apprezzamento per alcune delle location scelte, quelle che ci hanno permesso di essere più vicini a persone ed organizzazioni che aiutano il prossimo. Le agenzie hanno mostrato interesse per le novità di prodotto invernali che riguardano moltissime destinazioni di tutti i nostri brand, l’omnicanalità, le incentivazioni, le programmazioni aeree, i servizi ancillari“.

 

PO

 

 

 

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