Un “evergreen” che resiste alla crisi

È un prodotto evergreen quello dei Mercatini di Natale, con una mappa delle località precisa, ma che fa da traino anche a luoghi meno classici. Ha dalla sua il fatto di essere un prodotto economicamente accessibile, sul quale la situazione di crisi generale sembra non influire. La situazione prenotazioni è buona, “le richieste sono già partite da metà ottobre – commenta Arianna Pradella, direttore commerciale Caldana Europe Travel Utat Viaggi Tour Operator -. La quota media di un viaggio per i Mercatini di Natale è contenuta e consente anche quello che viene definito ‘l’acquisto di impulso’, abbreviando il processo di conferma”. Nel caso di Guiness la programmazione non prevede un prodotto dedicato unicamente ai Mercatini, però alcuni tra gli itinerari in partenza intercettano il periodo delle festività, “con la possibilità di visitare le attrazioni temporanee legate al clima natalizio – spiega Michele Mosca, product manager del t.o -. Abbiamo una discreta richiesta, sia di preventivi sia di conversioni, soprattutto per le classiche capitali europee più associate al Natale”. Boscolo Tours osserva che la stagione invernale è iniziata “con un po’ di ritardo, soprattutto a causa del clima caldo fino a ottobre inoltrato, ma ora è partita e stiamo ricevendo quell’aumento di richieste che ci aspettavamo”, rileva il direttore commerciale Salvatore Sicuso. La situazione di crisi generale, economica e geopolitica, sembra che non stia incidendo al momento su questo tipo di prodotto, testimonia Pradella, si è assistito “ad un rallentamento delle prenotazioni solo su alcune grandi capitali europee come Parigi, Londra e Berlino”. Anche Guiness non registra particolari criticità legate alla situazione di crisi internazionale, nell’area interessata dai Mercatini di Natale. Il prodotto del t.o. ha “una fisionomia ben precisa – osserva Mosca -: vendiamo solamente tour Guiness 100%, con date di partenza, destinazione e durata dell’itinerario non modificabili”. Boscolo Tours ha registrato un aumento delle richieste, “trattandosi di prodotti con un prezzo base mediamente sotto i mille euro, ad eccezione dei tour a Londra e nelle Repubbliche Baltiche”, afferma Sicuso. Anzi, i recenti eventi geopolitici hanno significato “un aumento di interesse verso le destinazioni europee, come quelle legate ai Mercatini di Natale”. Per questa stagione invernale il t.o. prevede una crescita del 15% su questa tipologia di viaggi, che si sta confermando “una presenza importante per la programmazione invernale”.

I più richiesti

Quali sono le mete più richieste? Le destinazioni classiche, cioè le capitali europee, “come Vienna, Praga, Budapest, ma anche città meno convenzionali come Londra, Cracovia e le capitali delle Repubbliche Baltiche”, rileva Sicuso. Boscolo Tours ha sempre molta richiesta per i suoi itinerari in Germania e in Svizzera, “mete tradizionalmente associate ai Mercatini”, dove propone itinerari a quelli di Monaco, di Norimberga, oltre ai Mercatini dell’Alsazia e di Basilea e al tour tra Berna, Losanna e Montreux. Nel caso di Guiness, per l’estero, la capitale più gettonata “è Vienna. Bene anche Praga, che conferma il potere di fascinazione che esercita l’area mitteleuropea”. In questa mappa non sono da sottovalutare i numeri su Londra, che prevede “festival ed eventi con focus natalizio”. Mosca segnala Lisbona, sebbene non sia associata abitualmente a questo tipo di prodotto, ritiene che sia “da riscoprire” da questo punto di vista. Pradella, oltre all’Austria, cita “Trentino-Alto Adige, Francia e Germania”. I Mercatini fanno anche da traino alla visita di città “non immediatamente collegate dai più alla tematica, ma che ne hanno di bellissimi: è il caso di Budapest, Praga, Lubiana”.

Tra novità ed esperienze

Non mancano le novità. In casa Boscolo c’è il tour “Mercatini in Baviera, Salisburgo e Kufstein”, dove il t.o. ha inserito la cittadina austriaca di Kufstein, “meno conosciuta, ma considerata una perla del Tirolo, è molto bella soprattutto nel periodo dei Mercatini”. Al di fuori delle mete più classiche, un itinerario come quello per i Mercatini di Natale di Londra ha fatto registrare “una forte crescita di richieste, dato che è perfetta per trascorrere un long weekend nel periodo del ponte dell’8 dicembre”. Guiness ha affinato ulteriormente l’aspetto esperienziale e quello legato all’enogastronomia. “In numerosi tour sono previste degustazioni di prodotti tipici, per sottolineare le eccellenze locali e stabilire una connessione tra viaggiatore e territorio”.

Stefania Vicini

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