Welcome Travel Group: i numeri prodotti dalla sinergia network-adv-partner

Un miliardo e 437 milioni e più di 1 milione di passeggeri. “Un dato che, un anno fa nessuno all’interno di Welcome Travel Group avrebbe immaginato di poter commentare” e invece è ciò che è stato raggiunto, come sottolinea Elisabetta Palai, responsabile commerciale leisure del network intervenuta al recente incontro “Winning ToGether”, che riunisce, ogni anno, il management di Welcome Travel Group e i suoi partner.

“E’ il nostro risultato migliore di sempre, raggiunto grazie alle sinergie tra tre attori, partner, network ed adv”, spiega la manager. Nel primo caso a concorrere al risultato sono state le condizioni differenziate che sono state date. Con tale definizione la manager intende “condizioni dedicate, incentivazioni, quote, campagne, supporto verso le adv”.

La parte fatta dal network è stata quella di aver investito sui sistemi tecnologici, sulla continua assistenza operativa data alle adv con 18 persone sul territorio, 3 service center leisure e 1 service center biglietteria, oltre ai  progetti che il gruppo ha in serbo.

A concorrere al risultato anche le adv grazie al fatto che “utilizzano sempre di più le leve commerciali che i nostri partner mettono a disposizione, focalizzano le vendite verso i partner e utilizzano gli strumenti del network”.

La crescita dei cluster di prodotto

La manager si sofferma ad analizzare l’andamento di prodotto per cluster, sottolineando che i volumi 2022-23 sono tutti “in crescita a doppia cifra sul 2018-19”. Guardando nel dettaglio dei cluster si ha che il tailor made cresce del 13%, “per noi è partito a novembre quando c’erano ancora delle destinazioni chiuse, per questo la crescita è leggermente più bassa rispetto a quella del prodotto charter”. L’Itc, “trainato dalle vendite dell’Egitto”, ha registrato un +18%, il Mare Italia un +4%, le crociere, invece, un +14%, il prodotto ha avuto “una crescita costante durante tutto l’anno”.

Poi c’è il dato delle banche letti, il cluster di prodotto è stato “positivo anche lo scorso anno” e continua la sua crescita con un +37%. La manager, interpretando il risultato, sottolinea che la performance “indica che in adv si sta recando clientela più giovane, mentre prima della pandemia non ci andava, prenota viaggi di breva durata, singoli servizi e singole notti in hotel”.

Charter, villaggi e tailor made

Wtg ha reso note anche le prime cinque destinazioni per charter e villaggi e le prime cinque per il tailor made. Nel primo caso si ha che Egitto e Maldive crescono sia per passeggeri sia per fatturato. L’Italia cresce sul fatturato, non sui passeggeri, sul risultato “ha inciso molto il discorso del caro prezzi, la Grecia non cresce né sul fatturato né sui passeggeri, i dati sono legati al tema incendi che si sono verificati questa estate. Invece la Spagna cresce sul fatturato e ha lo stesso numero di passeggeri”.

Sul tailor made le prime cinque destinazioni sono Usa, Oceano Indiano, Oriente, Africa ed Emirati. “L’ordine è lo stesso che avevamo nel pre-pandemia e i dati sono tutti positivi sia in fatturato sia in passeggeri a parte l’Oriente, che non cresce sul fronte passeggeri probabilmente perchè c’è un tema di aumento dei prezzi soprattutto di volato”, motiva la manager.

I volumi leisure per brand

Nella sua analisi numerica, il network ha diviso i volumi leisure per brand indicando anche il pro-medio agenzia. Ecco che il brand Welcome ha un peso del 59% per 1.214 adv e un pro-medio di 700mila euro. Geo ha un peso del 41%, per 1.278 adv e un pro-medio di 470mila euro.

Il volume prodotto dai partner

Un dato è particolarmente interessante ed è quello relativo ai partner leisure contrattualizzati che hanno prodotto 600 milioni di fatturato, pari al 42% del fatturato totale leisure, per una crescita del 18% sul 2018-19. La manager precisa che è una crescita “a parità di fornitori, cioè non considerando quelli nuovi ed equivalgono a più 500mila passeggeri“. Il dato è significativo in quanto è la dimostrazione della sinergia esistente tra “network-adv e partner, senza la quale non sarebbe stato possibile raggiungerlo”. In pratica – vien fatto presente – è come se fosse il fatturato di un network da solo.
Gli azionisti hanno prodotto circa 837 mln di fatturato, che corrispondono al 58% del fatturato leisure totale.

I fornitori non contrattualizzati

Sempre restando sui volumi leisure, ci sono poi i fornitori non contrattualizzati. I volumi fuori perimetro sono 210 mln, con un peso del 13% sui volumi totali.

L’obiettivo dichiarato è recuperare da questa cifra, 90 mln circa, “riportando questo dato a 120 mln”. Come fare? Le soluzioni menzionate sono cercare di creare “sempre più partnership tra le nostre aziende grazie a strategie commerciali dedicate, impianti contrattuali differenziati e sistemi di incentivazione – spiega la manager -. Il nostro obiettivo è focalizzare sempre più le vendite verso i nostri partner, abbiamo dei rapporti di collaborazione pluriennali e l’intenzione è andare verso una differenziazione delle condizioni per le adv che portino a questo risultato, cioè, recuperare 90 mln di euro”, ribadisce.

Stefania Vicini

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