Hospitality Project Investment, a Bto incontro tra domanda e offerta del real estate alberghiero

Domani, 23 novembre, alla Stazione Leopolda di Firenze, Bto – Be Travel Onlife ospiterà Hospitality Project Investment in Tuscany (Hpi), evento dedicato alla presentazione di progetti immobiliari turistici del territorio toscano a investitori, sviluppatori, costruttori, gestori, consulenti e fornitori. Hpi è stato progettato da About Hotel e Giorgio Bianchi, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Ah: Come nasce questa occasione unica di incontro tra domanda e offerta?

“Abbiamo iniziato a lavorare un anno e mezzo fa e ringraziamo Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Francesco Tapinassi, che da subito hanno voluto credere in questo progetto innovativo volto a mostrare i progetti immobiliari turistici nella realtà, mettendo di fronte i proponenti a coloro che sono interessati a acquistarli, a gestirli, a svilupparli e a rinnovare le strutture. Accanto a questo, anche una sezione convegnistica con alcuni tra i maggiori player del mercato”.

Ah: Ci spiega questo nuovo format?

“È un format nuovo che si sviluppa per la prima volta all’interno di Bto – Be Travel Onlife. L’idea è esportabile sia su altre realtà simili a livello regionale, ma anche su destinazioni e territori che abbiano l’esigenza di valorizzare le proprie risorse, di attrarre investimenti e investitori e di presentare le proprie opportunità a un mercato nazionale e internazionale. Per gli stranieri, la Toscana è il posto in cui andare. E significa disporre immediatamente di tutti gli ingredienti a livello di attrattività e di offerta, dal mare al countryside alle città d’arte grandi e piccole”.

Ah: Quale è stato il criterio di selezione dei progetti?

“Abbiamo realizzato un mix di situazioni legate alla parte pubblica e al privato. Tra la dozzina di progetti che verranno presentati attraverso un video e un breve speech, alcuni già in corso d’opera e altri da sviluppare, figurano beni di proprietà di amministrazioni e in capo a soggetti pubblici, mentre altri sono prettamente privati. Spaziamo da studi di progettazione ad agenzie immobiliari, dall’alta gamma agli operatori turistici e alle società di gestione alberghiera italiane e internazionali. È il caso, per esempio, di Bulgarella, che sta realizzando un progetto su Viareggio ma anche di NH Hotels, già sul territorio, e LDC Hotels, gruppo di Taiwan che a Firenze ha ristrutturato Palazzo Portinari Salviati, Palazzo Serristori e recentemente acquistato Palazzo Vivarelli Colonna. Sarà importante evidenziare anche quali siano le criticità che un investitore può incontrare ed è cruciale la presenza dell’interfaccia pubblica, in questo caso Invest in Tuscany, che metterà a disposizione competenze e know-how su processi autorizzativi e tempistiche. Inoltre, abbiamo coinvolto Intesa Sanpaolo e Equiter, la divisione che si occupa di spiegare quali sono gli strumenti a disposizione per affrontare gli investimenti e ha competenza anche sulle opportunità messe in campo dal Pnrr, Blastness per i trend della domanda e World Capital sui valori immobiliari”.

Ah: Quali saranno i punti di forza?

“Fondamentale è la centralità dell’Esg in ogni progetto e sviluppo, non più prescindibile, e la necessità di offrire posti di lavoro stabili nel settore e trattenere i talenti. Il Prisma offrirà spunti sull’aspetto di narrativa del territorio e l’archistar Simone Micheli darà una visione iconica della progettualità per trasmettere alla platea un messaggio forte sulle potenzialità degli investimenti. La nostra idea è lavorare anche su tipologie di offerte che non siano solo il classico hotel di città ma anche resort balneari, borghi e ostelli, questi ultimi con i progetti di YellowSquare a Firenze e Pisa. C’è molto interesse anche internazionale su questi nuovi cluster, in quanto è cambiato il sentiment globale nei confronti di queste opportunità e location non più secondarie ma alternative”.

 

Paola Olivari

 

 

 

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