L’Emilia Romagna del turismo riaccende i motori: obiettivo 16% del Pil

L’Emilia Romagna del turismo riaccende i motori. E lo fa da Riccione, dove l’evento “#Turismo Emilia-Romagna, destinazione futuro” ha rappresentato una bella occasione per ribadire che “abbiamo la forza per far diventare il turismo il principale asset economico dell’Emilia-Romagna”, come hanno affermato il presidente della Giunta regionale Stefano Bonaccini e l’assessore al Turismo Andrea Corsini.

I due puntano molto sulla”vitalità delle imprese turistiche e sulla strategia pubblico-privato, che in questi anni hanno permesso di spingere la nostra regione sui mercati nazionale e straniero. Entro il 2030 l’industria turistica può superare il 16% del Pil regionale e posizionare l’intero territorio ai vertici dell’attrattività nel Paese. Abbiamo retto l’impatto delle restrizioni Covid e dell’alluvione con numeri che, nei primi nove mesi dell’anno, sono positivi sia per le presenze che per gli arrivi turistici. Grazie alla tenacia degli imprenditori e agli investimenti regionali sulla promozione del territorio, come la riqualificazione delle strutture alberghiere, con la dotazione che arriverà a 45 milioni di euro, e il rifacimento dei waterfront finanziato con 32 milioni di euro”.

La reazione dell’Emilia-Romagna all’alluvione è stata, secondo il ministro del Turismo Daniela Santanché, “fulminea,: siete riusciti a rimettere in piedi ciò che l’alluvione aveva danneggiato. Visione, azione e futuro devono essere le tre parole chiave di questo settore. Non siamo ancora riusciti a sprigionare tutto quel potenziale che abbiamo come nazione. Vanno benissimo tutte le politiche di promozione locale e regionale, ma quando andiamo all’estero dobbiamo essere Italia, perché è l’Italia che è riconosciuta nel mondo”.

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