Massa: “L’innovazione non piace solo a noi, ma anche alla clientela”

L’occasione è stata l’evento All Stars of the Sea svoltosi a bordo di Msc Seaview nei giorni scorsi, sulla tratta da Genova a Barcellona. Leonardo Massa, country manager Italia di Msc Crociere, si è detto soddisfatto delle performance della compagnia, confermate dai due nuovi ordinativi e da una terza nave opzionata ai cantieri de l’Atlantique di Saint Nazaire.

Gv: Msc continua a crescere e ad investire. Quali sono i prossimi step?

“Con l’ordine di due nuove navi e l’opzione di una terza nella World Class, abbiamo fatto un enorme investimento, pari a quasi 4 mld di euro. La prospettiva di crescita è incredibile, per questo metteremo sul mercato altre 7.800 cabine, che vanno ad aggiungersi alle 7.200 cabine già introdotte negli scorsi mesi”.

Gv: La flessibilità quanto paga?

“Abbiamo una grande capacità di reazione, siamo gli unici. Lo abbiamo visto recentemente a seguito del conflitto in Medio Oriente. Abbiamo spostato velocemente le navi e cambiato gli itinerari, a fronte della sicurezza che dobbiamo ai nostri ospiti, che per il 50% sono dei repeater. Per la summer 2024 faremo altri aggiustamenti”.

Gv: Tra itinerario, prezzo e tipo di nave qual è la scelta primaria del cliente?

“Noi offriamo prodotti differenti per esigenze diverse e ci rivolgiamo a una clientela varia. Sicuramente il nostro cliente è quello che ha tempo e disponibilità economica. Il Mediterraneo è scelto da chi vuole fare una crociera di prossimità, Emirati, Nord Europa per chi sceglie il medio raggio, Caraibi o Giappone per chi vuole il lungo raggio. Noi offriamo una grande scelta al pari di Audi che offre una vasta gamma di proposte auto, ma la chiave è uguale per tutti e fa sentire i proprietari un po’ ‘fighi’. La nostra idea è avere una flotta più ampia possibile per dare risposte al consumatore e farlo sentire partecipe di qualcosa di unico. Questa estate la World Europa è stata la nave più gettonata dal mercato italiano, eppure l’itinerario che offriva era banale, con i prezzi più alti in assoluto. Ma ha avuto grande successo perché l’innovazione non piace solo a noi, ma anche alla clientela”.

Gv: Quando in Italia si arriverà ai 2 milioni di crocieristi?

“In Italia è stato superato il milione. Il potenziale è altissimo e le previsioni ci dicono che nell’arco di 3 anni supereremo anche quella soglia. In Italia in moltissimi non sono mai saliti su una nave da crociera e non hanno proprio idea di cosa sia. Pensano ancora al traghetto che venti, trenta anni fa li ha portati in Sardegna. Lo constato io quando porto a bordo politici, direttori generali, ministri che rimangono meravigliati solo perché non hanno idea di cosa sia oggi una nave da crociera e non sanno nemmeno che si tratta di una vacanza che non ha eguali nell’ambito dei tour operating”.

Gv: Le agenzie che ruolo hanno nelle vendite?

“L’80% delle vendite avviene tramite l’intermediazione, il 20% direttamente con noi. Il prezzo b2c è uguale a quello dell’agenzia che ha ovviamente la commissione di vendita. Se l’agente vuole può togliere qualcosa, noi non possiamo farlo nel rispetto del loro lavoro. Il cliente è abituato a comprare online a qualsiasi ora e se vuole può prenotarsi una crociera anche alle due di notte. Gli agenti di viaggio rimangono comunque fondamentali, così come i nostri promotori che sono contrattualizzati e non a partita Iva. Oggi chiediamo loro di spiegare bene il brand Explora e il perché costa 700/800 euro al giorno”.

Annarosa Toso

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