BizTravel Forum, il deus ex machina del cambiamento

Ci siamo, ci siamo per il futuro e noi riusciamo ad anticiparlo, con gli investimenti, con il continuo rapporto che abbiamo con i nostri clienti e con i nostri partner, con cui lavoriamo fedelmente da vent’anni, ci sostengono, ci aiutano, ci danno una mano quando siamo in difficoltà. L’industry deve giovarsi del rapporto con i clienti, ma anche con i partner, leale e sincero. Questo è quello che fa la differenza”. E’ questa secondo Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, la parola chiave della 20ma edizione di BizTravel Forum, tenutasi ieri a Milano. “Siamo il deus ex machina del cambiamento – ha affermato il presidente -. Se faccio un rewind ci sono stati tantissimi mutamenti nel mondo, ma anche nel modo di pensare e nel turismo”. Di fatto, aggiunge Patanè, “ci troviamo sempre presenti in questa accelerazione digitale e cerchiamo di guidare il cambiamento prevedendolo. Abbiamo raccolto dati per 20 anni – ha proseguito – e questo è uno dei pilastri dell’Ai, così da facilitare visioni importanti e best practice”.

Lo scenario economico e l’innovazione tecnologica

A tracciare un quadro economico facendo il punto sull’innovazione tecnologica è stato Corrado Panzeri, partner & head of the innovation & technology Hub, The European House Ambrosetti. “Il settore ha attraversato molti momenti di crisi. Abbiamo contato 17 elementi fattori di crisi e di discontinuità negli ultimi 3 anni – ha specificato Panzeri -, che toccano diversi ambiti: la salute, la guerra, l’instabilità economica”. Tanto che Collins ha nominato nel 2022 come parola dell’anno “permacrisi”, una voce che oggi tutti conosciamo bene. “Il 2020 per l’economia italiana è stato il quarto anno peggiore da oltre 150 anni. Il 20-21 ha visto, invece, una crescita significativa – ha sottolineato Panzeri -, al di sopra della media europea. Il 22 si è contraddistinto come molto positivo. L’Italia ha assorbito con 3 anni di anticipo il Covid. Ha funzionato bene l’export – ha rimarcato il manager -, che nel 22 ha raggiunto il livello più alto di sempre. Il 23 secondo Sace si attesterà a 660 mld di euro”. Anche il turismo ha vissuto un rimbalzo: “Nell’estate gli arrivi turistici si sono allineati a quelli del 2019. A trainare la ripresa sono state le presenze estere – ha detto Panzeri – e la bilancia commerciale nel 22 ha toccato il record, con 126,4 mld di spesa turistica totale tra italiani e stranieri. Anche in termini di occupazione si sono superati i livelli pre-pandemici, con 23 milioni 656mila italiani occupati a settembre 2023”.

Le cattive notizie

Ora, però, siamo in una fase diversa: “Il Pil sta rallentando. La crescita prevista per il 2023 è dello 0,7% e sempre dello 0,7% nel 2024”. Ma cosa determina il rallentamento? “Le banche hanno innalzato il costo del denaro e ciò ha permesso di ridurre l’inflazione. Ma tale tasso, pur in diminuzione, rimarrà elevato per il 2023 e sopra il policy target del 2% anche nel 2024. L’impatto dell’inflazione si è fatto particolarmente sentire sul reddito disponibile delle famiglie meno abbienti e ha peggiorato ulteriormente la condizione di famiglie in povertà assoluta nel Paese. Il prezzo dell’energia si è abbassato rispetto ai picchi registrati a fine 22, ma è più alto del 30% rispetto a inizio 21 e i tassi di interesse sui mutui hanno raggiunto ad agosto il 4,3%, un valore più che doppio rispetto a inizio 19. In tutto questo i salari in Italia sono di gran lunga inferiori a quelli dei principali competitor europei (del 27,3% inferiori ai tedeschi, del 18,4% rispetto agli inglesi e del 17,3% rispetto ai francesi, ndr) e per di più sono diminuiti rispetto a 30 anni fa”. In questo quadro la Germania, punto di riferimento per l’intera Europa, sta subendo un rallentamento dell’economia e sta attraversando una riflessione rispetto al suo modello.

Il sentiment sugli investimenti e il valore dell’Ai generativa

Nonostante tutto, però, “il sentiment sugli investimenti della business community di Teha Club è migliore rispetto al periodo pre-pandemico. Almeno 85 aziende su 100 stimano di non avere un fatturato in peggioramento e circa 2/3 delle aziende lo prevede in aumento”.

In questo quadro l’Ai può essere un fattore di cambiamento? “Se è vero che esiste una forte correlazione positiva tra digitalizzazione e produttività, in Italia non sono molti gli investimenti e di conseguenza non c’è una crescita sul Pil. Il nostro Paese – ammette Panzeri – in tutte le metriche di digitalizzazione è nelle retrovie. Invece l’Ai generativa è una grande occasione per la produttività. Si tenga conto che entro il 2040 a causa dell’invecchiamento della popolazione l’Italia perderà circa 3,7 mln di occupati e 3,7 mln di occupati producono 267,8 mld di valore aggiunto, pari al 15,6% del Pil. Stiamo mettendo a rischio questo valore, quando, viceversa, un’amplissima adozione dell’Ai generativa genererebbe 312 mld di euro di valore aggiunto annuo, pari al 18,2% di Pil”.

Le testimonianze delle aziende

Il mercato dei viaggi d’affari e del travel in generale hanno dimostrato grande capacità di ripresa. Tra il 2021 e il 2023 l’Italia ha mantenuto una spesa bt molto elevata”, ha esordito Sandro Gargiulo, head of account management Southern Europe Travelport. A livello globale si prevede, infatti, per il bt un pieno recupero rispetto ai dati pre-pandemici a fine 2024. Gli Emirati, per esempio, rispetto al 2019 “hanno un recupero del 110% rispetto al 2019”. In generale si tratta secondo Gargiulo di “un pubblico che si adatta alle crisi e che in pandemia ha mantenuto una sua stabilità. Gli imprenditori non penalizzano i viaggi di lavoro, anche se va detto che alcuni aspetti che prima non lo erano sono oggi più attenzionati”.

Gli ha fatto eco Pietro Diamantini, direttore business Alta Velocità Trenitalia: “Il business ha registrato risultati positivi, con una crescita del turismo molto più veloce. Frutto anche  – ha evidenziato – di una politica commerciale ‘di Paese’, che si è tradotta per esempio negli accordi Frecciarossa-Ita Airways”.

Il 2023 è stato positivo anche in casa Ita Airways, ha convenuto Emiliana Limosani, chief commercial officer della compagnia: “E stato un anno positivo anche a livello generale per il settore aereo: dal punto di vista della domanda secondo Iata – ha testimoniato la manager – quest’anno ci sarà una ripresa del 95% per arrivare al recupero totale nel 2024”. A fine ottobre il vettore ha trasportato 12 mln 300mila pax, pari al +53%, per un incremento dell’offerto del 68% e ricavi per passeggero in crescita del 77%. Si segnala in particolare “il long haul con una crescita sull’offerto del 110%”. In ampliamento anche la flotta: “Oggi sono 81 gli aeromobili – ha detto Limosani – e chiuderemo a 85, di cui 33 di nuova generazione, che garantiranno maggiore comfort, sostenibilità economica ed ambientale”.

“E’ stata una piacevole sorpresa, non ci aspettavamo una ripresa così – ha aggiunto Andrea Tucci, vice president Sea Aeroporti Milano -. Considerando che la questione ucraina pesa 6% del traffico, la parte mediorientale un 4%, noi chiuderemo con gli stessi numeri del 2019 che era un anno record,. Già da luglio abbiamo superato i dati del 2019 e stiamo crescendo ancora”. Fortissima secondo Tucci la ripresa del lungo raggio, che ha spostato il tradizionale equilibrio e ha fatto sì che gli stranieri crescessero di più degli italiani”.

Il 2024

E come sarà il 2024? Se Trenitalia ha intenzione di essere presente in modo ancora più significativo su Milano, “la spina dorsale del nostro servizio”, per Ita il prossimo anno sarà caratterizzato da una “continua crescita del business, con un +36% di offerto, in particolare sul lungo raggio e sulle direttrici del Nord America, Medio Oriente e Africa e un incremento della flotta a 96 aeromobili”. Non smetteranno di crescere nemmeno gli scali: “Malpensa – ha aggiunto Sea – ha ancora capacità da sfruttare e un portafoglio di destinazioni che è la base della strategia”. A parere di Travelport il 2024 sarà un “anno di consolidamento, con numeri che arriveranno a quelli del 2019”.

Predictive Analytics

Cosa è necessario allora? “Innovazione e investimenti in tecnologia sono fondamentali e la programmazione e la soddisfazione dei bisogni è la molla per la ricerca”, ha rimarcato Patanè. Non stupisce allora che il focus di BizTravel Forum dell’anno prossimo sarà “sulla parte predittiva dell’Ai generativa, ‘Predictive Analytics’, con l’obiettivo non solo di prendere decisioni strategiche più informate, ma anche di anticipare le richieste”, conclude Patanè.

Nicoletta Somma

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