Sostenibilità per Air France-Klm: rinnovo flotta, efficienza operativa, ecopilotaggio

Quali sono i pilastri di Air France-Klm per realizzare la sostenibilità all’interno del gruppo? A fare il punto è Cristina Lazzaroni, senior key account manager & sustainability coordinator italy – Air France Klm Delta Airlines, che, prima di addentrarsi sugli strumenti adottati in tal senso, si sofferma sul Saf. L’occasione è stata il panel che si è svolto ieri al BizTravel Forum, a cui ha preso parte anche la manager.

Saf tra pro e contro

Il Saf è un carburante ecosostenibile, prodotto con la lavorazione di scarti soprattutto di origine vegetale, “permette di ridurre fino all’85-90% di emissioni (quello di seconda generazione), non ha bisogno di strutture particolari e può essere miscelato con il carburante tradizionale” spiega la manager, il che lo rende “di facile utilizzo“.

Però, come sottolinea lei stessa, presenta due grandi problematiche che sono “il costo e la reperibilità“. Quanto al primo punto si sta già parlando di uno stato di terza generazione, quindi ci sono i costi della ricerca con cui fare i conti. Quanto alla reperibilità, invece, si deve tener conto che oggi è disponibile “circa lo 0.1 dei 300mln di tonnellate di fuel che sono disponibili”.

Le leve del gruppo

Parlando invece delle leve adottate dal gruppo franco-olandese per realizzare concretamente la sostenibilità, la manager cita il rinnovo della flotta. Il gruppo ha “una roadmap degli investimenti di 2 miliardi e mezzo all’anno per rinnovare il parco aerei, il nostro obiettivo è arrivare al 2028 con il 64% delle macchine nuove, il che vuol dire meno Co2 (-20%) e meno rumore (-50%)”.

L’altra leva è quella della efficienza operativa, con l’ecopilotaggio. Lazzaroni spiega infatti che, “grazie alla Ai e alle startup, si creano dei virtuosismi nelle rotte, si cercano rotte più dirette, più veloci“, il che non è banale, in quanto, come sottolinea la manager, avere molto spazio aereo limitato da aree militari, comporta avere “rotte più lunghe, ma non solo, anche discese ed atterraggi”, mentre la tecnologia può aiutare a migliorare l’operatività.

Stefania Vicini 

Tags: ,

Potrebbe interessarti