Turismo in libertà: è boom di outdoor dai 35 ai 54 anni

Nove italiani su dieci stanno programmando la prossima stagione e molti sceglieranno l’en plein air. I viaggi in libertà legati all’outdoor diventano sempre più attraenti per chi appartiene alla fascia d’età che va dai 35 ai 54 anni al punto che la spesa cresce anche rispetto a chi alloggia in hotel, conquistando tutti.

Negli ultimi due anni è aumentata la propensione al campeggio e un italiano su due opta per weekend escursionistici. A rivelarlo è lo studio Enit – Agenzia Nazionale del Turismo con Human Company e Istituto Piepoli.

Vacanze autunno-inverno

Quattro italiani su dieci programmano un periodo di vacanza in autunno o durante il prossimo inverno; di questi il 28% si concentrerà nel periodo di Natale e il 21% in quello di Capodanno. La maggioranza resterà in Italia (65%) mentre gli altri opteranno per l’estero (20%) o per una combinazione di entrambi (12%).

L’interesse ai viaggi autunnali e invernali è ancora più marcato se ci si concentra sulla vacanza outdoor: in questo caso sono quasi 6 su 10 gli italiani pronti a vivere un break. Il periodo preferito rimane il Natale (34%) seguito dal periodo di Ognissanti/Giorno dei Morti e dal Capodanno, entrambi scelti dal 28% dei rispondenti. Anche per questa occasione a dominare sarà l’Italia (65%) mentre appaiono meno distanziate le opzioni estero (18%) e Italia ed estero (17%).

I dati della scorsa estate

L’estate 2023, registrando dati significativi in termini di spesa e presenze, ha visto una decisa ripresa del turismo: sono oltre 34 milioni gli italiani che si sono concessi una vacanza durante i mesi estivi, dato in aumento del 10% rispetto al 2022. Il soggiorno medio, in particolare, è stato di 8 giorni.

In merito alle strutture scelte per il proprio soggiorno, oltre 1 su 5 (22%) è stata outdoor, dato in crescita rispetto allo scorso anno. In questo caso la durata del soggiorno ha superato gli 8 giorni. La motivazione principale, per la scelta della vacanza open air, per il 38% dei rispondenti è stata la possibilità di vivere una vacanza in libertà a cui si aggiunge anche il poter entrare in connessione con la natura, 22% delle persone.

Il campeggio, in particolare, piace ad 1 italiano su 4, ma rispetto al 2022 l’opinione è ulteriormente migliorata per il 9% dei rispondenti che vedono in questa modalità di vacanza una scelta ottimale.

A livello di spesa, la tendenza è stata quella di un maggior investimento per l’outdoor: se la spesa media dei vacanzieri è stata di 1.575 euro, per la vacanza all’aria aperta si è speso il 22% in più arrivando a 1.918 euro. Per l’outdoor, in particolare, a prevalere è la fascia di spesa tra i 1.001 e i 2.000 euro (scelta dal 35% dei rispondenti) mentre per le altre forme di ricettività la maggioranza dei vacanzieri (39%) ha speso meno di 1.000 euro.

Dalla ricerca è emerso che luglio e agosto sono i mesi principali delle vacanze italiane, scelti rispettivamente dal 38% e dal 49% dei rispondenti. Tra chi ha scelto una vacanza outdoor, tuttavia, si è assistito ad un interessante sorpasso del mese di luglio che – in controtendenza con quanto registrato lo scorso anno – emerge come preferito, scelto dal 45% dei vacanzieri rispetto al 42% che ha optato per agosto.

Tra le mete scelte dagli italiani per le proprie vacanze la preferita si conferma il mare, sia complessivamente (63%) sia per i viaggi outdoor (60%). A contendersi il secondo posto ci sono poi le vacanze culturali, scelte dal 19% dei rispondenti, e la montagna, a breve distanza con un 17%.

Chi ha vissuto l’outdoor, invece, oltre al mare si è concentrato di più sulle località montane (15%) e sulla vacanza rurale (15%). Sul podio delle regioni preferite al primo posto si è posizionata la Puglia, scelta dal 13% dei viaggiatori; a seguire la Sicilia, con l’11% delle preferenze e, a breve distanza, la Toscana e l’Emilia-Romagna selezionate scelte dal 10% dei rispondenti. I vacanzieri outdoor in Italia (75%) prediligono la Toscana, scelta dal 17% dei rispondenti, seguono Sicilia (16%) e Puglia (13%).

“Un monitoraggio annuale del settore turistico e in particolare dell’outdoor fornisce un quadro dettagliato delle tendenze emergenti, consentendo agli operatori del settore di adattarsi in modo proattivo alle mutevoli esigenze dei viaggiatori – commenta Ivana Jelinic, presidente e ceo Enit -. In Italia, dove la diversità paesaggistica offre opportunità uniche, monitorare la crescita di differenti tipologie di vacanza è essenziale per ottimizzare le risorse e sviluppare strategie di promozione mirate. La promozione di esperienze outdoor non solo arricchisce l’offerta turistica, ma contribuisce anche al progresso sostenibile del settore, incentivando la conservazione ambientale e la partecipazione attiva delle comunità locali”.

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