Bto, il laboratorio del pensiero sul turismo

Cento eventi e oltre 280 relatori italiani e stranieri, un grande laboratorio di pensiero (anche laterale) dedicato al mondo del turismo nella suggestiva struttura della Stazione Leopolda di Firenze. Bto – Be Travel Onlife ha tenuto anche quest’anno fede alle aspettative di chi considera la manifestazione di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzata da Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, una occasione unica e originale di approfondimento.

Fondi per la formazione

“L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il settore turistico, aprendo a nuove opportunità e sfide – ha dichiarato in apertura il ministro del Turismo Daniela Santanchè da remoto -. Questo richiederà competenze diverse e per questo abbiamo stanziato un fondo iniziale da 21 milioni per la formazione all’interno delle carriere nel turismo. Ciò implica la necessità di ulteriori e mirati investimenti in infrastrutture tecnologiche e formazione. Dobbiamo infine sviluppare un sistema normativo che promuova l’uso responsabile dell’ia, per proteggere i dati e la privacy degli utenti”.

“L’intelligenza artificiale non sarà nemica dell’uomo – ha spiegato il direttore di Bto 2023, Francesco Tapinassi – ma potrà migliorare l’esperienza in ogni settore, e anche di viaggio. La responsabilità di come si evolverà è nostra. Importante è essere consapevoli degli strumenti a disposizione”.

Mai banale

Dall’assistente virtuale in hotel all’affinamento del vino in mare, dagli scienziati al turismo di pace e di rigenerazione dei territori, il palinsesto fiorentino non scivola nel banale, come testimonia l’intervista di Emma Taveri, responsabile del focus Destination, a Mariana Oleskiv, direttrice dell’Ente del Turismo dell’Ucraina.

“Ci stiamo preparando per il momento in cui potranno ripartire i flussi turistici internazionali – ha affermato a Bto -. Il ministero delle infrastrutture sta già lavorando per il ritorno nel Paese delle compagnie aeree e stiamo studiando rotte alternative che consentano alle persone di atterrare in Romania o Polonia, per poi arrivare in Ucraina più facilmente”.

Hot spot

Per chi, sul tema di questa 15a edizione Sapiens – Humans meet Ai, cercasse chiarimenti, arriva la risposta tranchante di Federico Faggin, fisico italiano padre del primo processore con ponte in silicio e dei primi touchscreen (nella foto).

“L’uomo è assolutamente superiore alla macchina – ha detto -, conoscenza e libero arbitrio sono fenomeni che non possono essere copiati. Il rischio più grande è che non crediamo di esserlo. È fondamentale capire la differenza tra chi siamo noi e cosa sono le macchine: uno strumento bellissimo se lo usiamo per il bene comune, molto pericoloso se lo usiamo per manipolare le persone. Come sempre è l’uomo al centro ed è l’uomo che deve controllare la tecnologia”.

Superintelligenza collettiva

Di regia umana ha parlato anche Louis Rosenberg, 300 brevetti registrati in tutto il mondo, con invenzioni sfruttate dalla Nasa e dalla chirurgia più avanzata, pioniere della realtà virtuale e del metaverso. Oggi la sua sfida, attraverso Unanimous.Ai, è sfruttare l’intelligenza artificiale per dare vita a una superintelligenza collettiva – concetto ispirato alla biologia di api, pesci e uccelli – in cui sia l’uomo a detenere il controllo, amplificando la propria capacità di scegliere, fare previsioni e prendere decisioni per il bene della collettività che lo scienziato auspica possa aiutare l’umanità a prendere decisioni più sagge e lungimiranti. Evitando i conflitti, per fare un esempio attualissimo.

Il ritorno della Cina

Stefano Generali, managing director di Intarget Cina e Francesco Boggio Ferraris di Iccf hanno condiviso a Bto i dati sul ritorno del gigante. I i turisti cinesi prima del 2020 erano il principale gruppo di viaggiatori internazionali, con 150 milioni di turisti. Il China Outbound Tourism Research Institute stima raggiungeranno i 180 milioni nel 2024, con un corrispondente aumento dei voli aerei fino al 75% del traffico prepandemico, secondo il Civil Aviation Administration of China. Nel corso dell’ultimo triennio sono emersi nuovi stili di viaggio, monitorati da Intarget, che con la sede di Shanghai offre un approccio diretto sulle nuove tendenze cinesi: a questi dovranno corrispondere nuove modalità di accoglienza, per intercettare i bisogni dei turisti cinesi – la connessione per loro non è un optional bensì un must have, hanno precisto gli esperti – e non rischiare di perdere il primato italiano come meta estera dalla Cina.

Cibo rivoluzionario

Se la rivoluzione, per Slow Food Italia, parte dal cibo, le comunità possono rappresentare la chiave per un cambiamento per il comparto turistico, che vede espandersi fenomeni di spopolamento dei luoghi da un lato e di over-tourism dall’altro.
Particolarmente dinamico il settore dell’enoturismo. Secondo i dati Nomisma gli eventi organizzati in tema vino sono passati dal 9% degli anni 1993-2003 al 77% degli ultimi 5 anni, nello stesso periodo le degustazioni didattiche sono passate dal 9% al 70% delle esperienze offerte sul territorio, i corsi di cucina legati al vino sono cresciuti dal 4% al 36%. Crescono anche i wine wedding, passati da un 2% al 34%.

Il fisico Fabrizio Palla, dirigente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Pisa e associato del Cern di Ginevra, ha invece guidato i partecipanti in fondo al mare, alla scoperta dei vini affinati sui fondali. Focus anche sui vigneti eroici, parte di un paesaggio culturale diventato fonte attrattiva.

Le esperienze

Secondo un recente report di The Data Appeal Company gruppo Almawave, la Toscana è oggi una delle più apprezzate destinazioni inclusive e alla Stazione Leopolda i visitatori hanno avuto modo di conoscere Amelia, assistente virtuale sviluppata da Memori per implementare l’accoglienza in hotel, declinazione user friendly basata su ChatGpt.

Nell’area training, a Carraro Lab, Meta Mirror trasportava i visitatori in un universo parallelo di destinazioni e strutture ricettive mentre AI Decameron, sviluppato con Edoardo Colombo, ha richiamato in vita Boccaccio per raccontare la Toscana con la voce del direttore Tapinassi. Degustazioni futuristiche poi con Hypertaste, la “lingua artificiale” di Ibm Research, in grado di identificare vini, terroir e annate con assoluta precisione.

Finale a sorpresa

Come le due giornate di lavori, anche la chiusura di Bto non è stata banale, con l’evacuazione della Leopolda qualche minuto prima della fine naturale dei lavori a causa di un allarme bomba, rivelatosi infine solo un brutto scherzo.

Più dell’intelligenza artificiale, è da temere la stupidità umana.

 

PO

 

 

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