Forum di Baveno: l’agenda di Governo mette il turismo al centro

Al recente Forum Internazionale del Turismo di Baveno (venerdì 24 e sabato 25 novembre), Governo e player si sono confrontati sulle necessità e le sfide del settore.

Federturismo Confindustria

La presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli ha evidenziato come l’innovazione, la digitalizzazione, la sostenibilità e la destagionalizzazione siano i driver per la crescita del turismo in Italia.

“Ci troviamo in un’epoca di trasformazione globale dove il turismo assume un ruolo centrale nella ripresa economica e nello sviluppo sostenibile del Paese – ha affermato -. L’Italia, con la sua unicità culturale e paesaggistica, imprenditoriale e produttiva, è in prima linea per soddisfare le richieste di esperienze di viaggio significative e di alta qualità dei turisti di ogni parte del mondo. Il lavoro che si sta portando avanti è fondamentale nel guidare un’evoluzione turistica che integra sostenibilità, inclusività e valorizzazione di tutte le regioni italiane, sfruttando in modo intelligente le risorse del Pnrr e avanzando sempre più nella digitalizzazione di tutta la filiera. La presenza di moltissimi ministri alla due giorni di Baveno, tra cui il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, sono il segnale di un primario interesse del Governo e della politica per un settore che oggi vale più del 13% del Pil italiano e che da lavoro a milioni di donne e uomini”.

Federturismo si impegnerà, in sinergia con le istituzioni, a collaborare sempre di più per l’adozione di politiche incentrate sulla sostenibilità, l’innovazione e l’inclusività, capitalizzando sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione e dai fondi europei del Pnrr.

Federterziario

“Questi incontri – ha detto il presidente FederTerziario Turismo Enzo Carella – evidenziano la consapevolezza del Governo rispetto al ruolo centrale che il turismo riveste nell’ambito dell’economia nazionale. Un vero e proprio pilastro che va curato con strumenti e strategie di politica economica adeguati. In questi giorni vogliamo soprattutto ascoltare la visione del Governo rispetto alla nostra industry, ci sarà tempo per dire la nostra nei tavoli ministeriali e nel corso di incontri one to one. Il turismo è un comparto articolato che coinvolge tantissime professionalità e tecnicismi. Il confronto è fondamentale perché c’è bisogno di pianificazione, di politiche economiche e industriali a sostegno di imprese e lavoratori”.

“La filiera del turismo è molto ampia e variegata, coinvolge territori, professionalità, filiere specializzate. È una filiera connessa figlia della microimprenditorialità italiana che va sostenuta e governata senza semplificazioni. Imprese ricettive, trasporti, tour operator, società di servizi, di eventi, di comunicazione, pubblici esercizi sono interconnesse e partecipano ciascuna a organizzare in maniera professionale i dettagli di un soggiorno. Hanno quindi bisogno di regole chiare e di una pianificazione di lungo periodo per poter competere in maniera efficace anche nei mercati internazionali”.

Aiav

“Per la prima volta – ha detto presidente di Aiav Fulvio Avataneo – dopo tanti anni vedo il turismo sul gradino più alto del podio. Un cambiamento che nasce da un ministro del Turismo fortemente motivato e determinato, con una squadra di Governo che sembra aver compreso il reale valore di questa ricchezza italiana. Nessun Paese come il nostro offre l’opportunità di vivere, e quindi vendere, molteplici turismi, molteplici esperienze, cavalcando anche il trend, sempre più forte, della destagionalizzazione. Forse è davvero arrivato il momento in cui le cose, quelle importanti, si potranno fare. Le agenzie oggi devono resistere e indirizzarsi sempre di più verso la vendita di pacchetti in Italia, rivolti tanto agli italiani quanto agli stranieri, anche attraverso lo sviluppo di accordi commerciali diretti con gli hotel e le compagnie aeree. Aiav sarà a fianco delle agenzie per realizzare questo importante obiettivo”.

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